C’è un dato che racconta bene il primo semestre del SUEM 118: le chiamate alla Centrale sono scese da 22 mila a 17 mila, ma gli interventi aumentano. È la fotografia di un sistema che filtra meglio, risponde di più e corre quando serve. Dietro ogni numero c’è una voce che chiama e un infermiere che risponde, avviando quella catena di decisioni che deve essere immediata e appropriata. Lo hanno spiegato ieri (11 luglio) la direttrice Cristina Barbarino e l’infermiera Francesca Pilotto, ricordando che la richiesta non è “mandate l’elicottero”, ma “date la risposta giusta nel minor tempo possibile”.
Il protocollo DiRE guida la valutazione, poi scatta l’attivazione del mezzo più adeguato, la partenza, l’intervento sul posto e l’eventuale ospedalizzazione. Una macchina che vive di scelte rapide e silenziose, e che nel primo semestre 2026 mostra una dinamica chiara: meno telefonate, più soccorsi. Le missioni che hanno richiesto almeno un mezzo salgono del 4,4%, da 9.600 a 10 mila. Anche l’elisoccorso cresce: 486 operazioni contro le 480 dello scorso anno.
Giugno, però, è il mese che spicca. Le chiamate generali calano del 18,8% (2.819 totali), ma gli interventi salgono a 1.587 (+4%). E l’elisoccorso accelera: 96 missioni complessive (+9,1%), con 79 operazioni Falco (+5,3%). Numeri che raccontano un servizio sotto pressione, ma capace di rispondere con continuità e precisione.
Guardando al potenziamento della flotta, il Direttore Generale ha richiamato il ruolo decisivo del cittadino. «Abbiamo bisogno di ciascuno di voi», ha detto, ricordando che l’appropriatezza della chiamata è il primo passo per scegliere il mezzo giusto. Con due elicotteri operativi dal 4 luglio al 20 settembre, ogni informazione fornita al telefono diventa cruciale per indirizzare correttamente la missione.
Il SUEM 118 ribadisce che chi chiama è parte della squadra: mantenere il telefono libero, seguire le indicazioni dell’operatore e richiamare se la situazione cambia sono azioni che possono fare la differenza. Intanto l’équipe di Falco – pilota, tecnico aeronautico, medico, infermiere e tecnico del Soccorso Alpino – continua a operare ogni giorno insieme alle squadre dei Pronto Soccorso e delle Croci, garantendo sicurezza e tempestività su tutto il territorio montano.





