Borgo Valbelluna muove il primo passo verso il nuovo Piano degli Interventi. Il consiglio comunale ha preso atto del Documento Programmatico Preliminare, il cosiddetto “Documento del Sindaco” previsto dalla legge regionale 11/2004. Un atto formale, certo, ma tutt’altro che burocratico: è la base su cui verrà costruito lo strumento urbanistico che, per la prima volta dalla nascita del Comune, unificherà le eredità di Mel, Lentiai e Trichiana in una visione unica.
Il documento traccia la rotta politica e strategica. Una Borgo Valbelluna più a misura di famiglia, servizi rafforzati nei centri e nelle frazioni, rigenerazione dell’esistente prima di consumare nuovo suolo, tutela dei centri storici, paesaggio e ambiente al centro, sostegno alle attività produttive, al turismo sostenibile, all’agricoltura e al commercio di prossimità. Una lista di priorità che racconta un territorio che vuole crescere senza snaturarsi.
Le politiche per l’abitare diventano uno snodo decisivo: recupero del patrimonio edilizio, edilizia convenzionata, sostegni alla locazione. L’obiettivo è chiaro: dare opportunità alle giovani famiglie e frenare lo spopolamento. Il Piano dovrà anche affrontare temi pesanti come la prevenzione del dissesto idrogeologico, la tutela delle risorse idriche, il contenimento del consumo di suolo e la salvaguardia delle aree agricole di pregio. E, in un territorio che guarda con attenzione alle energie rinnovabili, individuare le zone non idonee agli impianti fotovoltaici a terra.
«Questo documento è un punto di partenza e non di arrivo», ha scandito il sindaco Stefano Cesa, rivendicando la volontà di costruire uno strumento condiviso, capace di offrire una visione unitaria per i prossimi anni. Una dichiarazione che suona come un invito a partecipare, più che come un annuncio.
L’assessore all’Urbanistica, Martino Bernard, ha messo i paletti: la presa d’atto non contiene scelte urbanistiche puntuali, ma definisce l’indirizzo politico-amministrativo che guiderà la costruzione del Piano. Le decisioni tecniche arriveranno dopo, attraverso un percorso aperto al confronto con cittadini, professionisti, imprese e associazioni. Tradotto: la partita vera deve ancora cominciare.
E infatti ora si apre la fase di partecipazione prevista dalla normativa regionale. Nelle prossime settimane il Comune pubblicherà un avviso e la modulistica per permettere a cittadini, imprese e associazioni di presentare manifestazioni di interesse, osservazioni e proposte. Sarà lì che si capirà quanto la comunità vorrà davvero contribuire alla Borgo Valbelluna del futuro.





