Angelika Hutter, la donna tedesca condannata per la strage di Santo Stefano di Cadore, lotta tra la vita e la morte dopo essere stata investita nel Veronese. L’incidente è avvenuto domenica pomeriggio lungo la Provinciale 19, a Ronco all’Adige, pochi minuti dopo la fuga dalla comunità “Don Girelli”, struttura che ospita autori di reato con disturbi psichici.
Secondo quanto ricostruito dal quotidiiano “L’Arena” la 34enne ha scavalcato la recinzione della casa di accoglienza poco prima delle 16. Le telecamere interne l’hanno ripresa mentre si infilava tra le siepi e superava la cancellata. Dieci minuti dopo l’allerta ai carabinieri, l’impatto con una Volvo guidata da un 77enne veronese. Sul posto sono intervenuti la Polizia stradale di Legnago e i sanitari del 118: Hutter è stata trasportata in codice rosso all’ospedale di Borgo Trento, dove è ricoverata in terapia intensiva, sedata e sotto costante monitoraggio.
La dinamica è ancora da chiarire. Non si sa se stesse attraversando o camminando sul ciglio della strada. Non si esclude nemmeno il gesto volontario, anche se dalla comunità fanno sapere che non aveva mai manifestato intenti suicidi. Nei giorni scorsi aveva partecipato alle attività della struttura, persino a una visita ai mercatini, senza destare sospetti.
A settembre 2025 Hutter aveva patteggiato 4 anni e 8 mesi per il triplice omicidio stradale del luglio 2023: al volante di un’Audi noleggiata travolse e uccise Marco Antoniello, il figlio Mattia di 2 anni e la nonna Mariagrazia Zuin. Una tragedia che sconvolse il Cadore e la comunità veneziana. Dopo alcuni mesi in carcere, la donna era stata trasferita nella comunità riabilitativa su disposizione del giudice.





