Non potranno ancora rientrare nelle loro abitazioni le 35 persone evacuate nella notte tra sabato e domenica ad Auronzo di Cadore, dopo la frana che ha interessato il versante sopra via Ligonto. Il sopralluogo effettuato oggi ha infatti confermato la necessità di intervenire prima sulla messa in sicurezza del pendio.
In mattinata l’area è stata sorvolata dall’elicottero Drago del Nucleo Elicotteri dei Vigili del fuoco di Venezia. A bordo erano presenti un geologo e il comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Belluno, l’ingegner Matteo Carretto, incaricati di valutare dall’alto l’entità del dissesto e le condizioni di stabilità del versante.
L’esito delle verifiche non ha lasciato margini: prima di autorizzare il rientro nelle abitazioni sarà necessario realizzare interventi di messa in sicurezza della zona interessata dal movimento franoso.
Restano quindi non agibili le tredici abitazioni sgomberate in via precauzionale nella tarda serata di sabato, quando i Vigili del fuoco, dopo aver rilevato un fronte franoso di notevoli dimensioni sopra l’abitato, avevano disposto l’evacuazione di 35 persone tra residenti e turisti. Gli sfollati erano stati accolti nella palestra comunale allestita dal Comune come punto di assistenza.
Nelle prossime ore saranno definiti gli interventi necessari per stabilizzare il versante e consentire, solo quando le condizioni di sicurezza lo permetteranno, il ritorno delle famiglie nelle proprie case. Per il momento, però, la prudenza resta la priorità.





