Giornata di festa quella di ieri per i forestali italiani: cade infatti il 12 luglio San Giovanni Gualberto, protettore dei forestali. In questa occasione, come da tradizione, la sezione bellunese dell’ANFOR – Associazione Nazionale Forestali ha organizzato in Nevegal la messa e i festeggiamenti.
Ad eccezione del cambio di programma “forzato” (il temporale che si è abbattuto in mattinata sul Colle e sulla città ha costretto gli organizzatori a trasferire la funzione, programmata alla chiesetta dedicata al santo patrono e costruita proprio dai forestali nel 1958, al Santuario della Madonna di Lourdes, sempre in Nevegal), la giornata di ieri è stata un’occasione di festa e di ritrovo per i Carabinieri Forestali in servizio, per gli uomini oggi in pensione che hanno lavorato per l’ex Corpo Forestale dello Stato e per tutti i loro amici e simpatizzanti.
La ricorrenza è stata anche l’occasione per valutare lo “stato di salute” dell’ANFOR bellunese e per lanciare i prossimi progetti di educazione ambientale.
Oltre alle attività che coinvolgeranno le scuole e le istituzioni pubbliche, è già in programma anche un intervento che legherà ambiente, cultura e letteratura: sarà infatti l’Alta Via dell’Orso, sentiero ad anello che parte da Colle Santa Lucia, la protagonista dell’uscita che vedrà la partecipazione anche dello scrittore Matteo Righetto, autore de “La pelle dell’orso”, romanzo che ha poi ispirato proprio la realizzazione di questo tracciato.





