Le erogazioni annuali previste dall’ex Fondo Letta a favore dei Comuni bellunesi potrebbero diventare strutturali. E, allo studio, ci sarebbe pure l’idea di portare la somma destinata a ciascun municipio dagli originari 500mila a 800 mila euro all’anno.
«Da sindaco di un piccolo Comune di montagna e da amministratore locale non posso che essere felice per i colleghi dei 12 Comuni bellunesi che potranno fare affidamento stabilmente su queste risorse», commenta Dario Scopel, primo cittadino di Seren del Grappa. «Le difficoltà del vivere nei nostri territori e ancor più del garantire alle nostre comunità un futuro dignitoso, da molti punti di vista, sono ogni giorno sotto gli occhi di tutti». Ma c’è un aspetto rimasto sotto traccia: «Tutti gli indicatori, in primis quello dello spopolamento, segnalano che la situazione di grave difficoltà è trasversale all’intero Bellunese, senza sostanziali eccezioni».
«Alla luce di questo – chiede Scopel – ha davvero ancora senso attuare delle politiche di sostegno “ad hoc”, basate su criteri geografici talvolta tanto minimi quanto occasionali o addirittura fuorvianti?». A detta di Scopel, si alimenta una sperequazione tra municipi: «Così rischiamo di continuare a sostenere progetti e interventi frammentati e di piccolo cabotaggio, quando oggi più che mai l’intera provincia di Belluno ha bisogno di visioni di grande respiro e di interventi strutturali ad ampio raggio. Mi auguro che il governo, anche con l’interessamento dei parlamentari bellunesi, metta rapidamente mano a questa stortura, dando ai sostegni per i Comuni un quadro organico e più equo, in cui nessuno debba più sentirsi discriminato. E questo a vantaggio di uno sviluppo organico di tutto il Bellunese».





