Milano Cortina 2026 ha lasciato il segno anche sul lavoro di Fondazione Cortina, protagonista silenziosa ma decisiva nell’organizzazione locale dei Giochi. L’Olimpiade si chiude con numeri importanti e una certezza: in Ampezzo la macchina degli eventi funziona.
La Cortina Dolomiti Lounge è stata il cuore pulsante delle settimane olimpiche. In 18 giorni ha accolto quasi 3.000 persone: atleti, imprenditori, istituzioni, ospiti internazionali. Presentazioni, talk, incontri istituzionali, dirette delle gare: 68 eventi, tutti concentrati in uno spazio nato per rappresentare il territorio e diventato — in pochissimo — un punto di riferimento della vita olimpica. Il merito non è solo del programma fitto, ma anche dell’ospitalità. Nove chef cortinesi hanno ideato e servito oltre 140 piatti, sostenuti dal lavoro di quaranta professionisti di sala. Un servizio che ha raccontato la Cortina migliore, con la collaborazione di numerosi partner del settore food & beverage. Per il presidente Stefano Longo, la Lounge è molto più di un salotto: «Una scommessa vinta. Qui abbiamo costruito relazioni, idee e progetti che diventeranno la vera legacy di questi Giochi».
Ma Milano Cortina 2026 è stata anche l’Olimpiade del Progetto Giovani.
Dieci atleti su ventitré — quasi la metà — hanno ottenuto la convocazione nella squadra azzurra. Cinque le discipline rappresentate: sci di fondo, snowboard, sci alpinismo, skeleton e curling. Due i podi conquistati: Lucia Dalmasso (in foto) con il bronzo nel gigante parallelo e Elia Barp, doppio bronzo nel fondo. Non sono mancati risultati di prestigio anche per gli altri ragazzi, e perfino i non convocati sono stati coinvolti nel sistema olimpico con incarichi professionali durante il torneo di curling. «Sono risultati che ci riempiono d’orgoglio» sottolinea Longo. «Confermano la solidità di un progetto che non punta solo alle medaglie, ma a far crescere competenze e opportunità».
Archiviata l’Olimpiade, Cortina si prepara per la sua seconda grande prova: dal 6 al 15 marzo ospiterà il 75% delle medaglie paralimpiche.
L’impegno sarà imponente, e Fondazione Cortina ha deciso di rilanciare: la Cortina Dolomiti Lounge resterà aperta anche per i Giochi Paralimpici, con un nuovo programma di eventi e un maxischermo per seguire le gare. Non solo ospitalità. Anche alle Paralimpiadi la Fondazione sarà protagonista con i suoi giovani: convocati René De Silvestro e Luca Palla, entrambi nello sci alpino.





