Un utile netto superiore ai 202 mila euro, ricavi più che triplicati e un impatto economico diretto sul territorio regionale stimato in 26 milioni di euro. Sono i numeri con cui Fondazione Cortina archivia l’esercizio chiuso al 30 giugno 2026, l’anno segnato dall’organizzazione e dalla gestione delle attività legate ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026. Il bilancio evidenzia una crescita significativa sotto tutti i principali indicatori economici e patrimoniali. L’utile netto supera infatti i 202 mila euro, con un incremento del 120% rispetto all’esercizio precedente, mentre il patrimonio netto raggiunge gli 818 mila euro, in crescita del 33%.
A trainare il risultato sono stati soprattutto i ricavi, saliti oltre i 13,7 milioni di euro, pari a un aumento del 125% rispetto all’anno precedente. Di questi, 11,1 milioni derivano dalle attività affidate da Fondazione Milano Cortina 2026 per la progettazione, l’organizzazione, l’allestimento e la gestione degli eventi olimpici sul territorio. A questi si aggiungono 1,16 milioni di euro per servizi logistici destinati a federazioni e comitati olimpici nazionali e 740 mila euro provenienti da sponsorizzazioni e partnership. Parallelamente, Fondazione Cortina ha sostenuto spese per 13,3 milioni di euro, anche queste in aumento del 126%, gran parte delle quali ricadute direttamente sul territorio attraverso il coinvolgimento di imprese e fornitori locali.
«Il bilancio dell’esercizio olimpico rappresenta un passaggio importante per Fondazione Cortina», sottolinea il presidente Stefano Longo. «I Giochi hanno richiesto uno sforzo organizzativo straordinario e hanno messo alla prova la capacità della nostra struttura di coordinare competenze, professionalità e realtà del territorio. Ora il nostro compito è trasformare il patrimonio di competenze, relazioni ed esperienze maturato con Milano Cortina 2026 in opportunità durature per Cortina, per il Bellunese e per i giovani».
Nel corso dell’anno Fondazione Cortina ha operato come soggetto incaricato della gestione locale di diverse competizioni olimpiche e paralimpiche, tra cui lo sci alpino femminile sulla Olympia delle Tofane, il curling allo Stadio Olimpico del Ghiaccio e le gare di bob, skeleton e slittino al Cortina Sliding Centre. Il progetto ha coinvolto oltre 140 persone tra dipendenti, lavoratori temporanei e consulenti, oltre alle società sportive del territorio, dagli Sci Club al Curling Club Dolomiti, fino ai club dedicati a bob e snowboard. Tra le attività più significative anche la gestione degli accessi alla zona a traffico limitato olimpica e paralimpica, con oltre 29 mila pass rilasciati, e l’organizzazione della Cortina Dolomiti Lounge, che durante i Giochi ha ospitato 93 eventi tra Olimpiadi e Paralimpiadi accogliendo oltre 4.000 persone.
Accanto alla macchina organizzativa dei Giochi, Fondazione Cortina ha portato avanti diversi progetti sociali e formativi. La piattaforma del Volontario Dolomitico ha superato i mille iscritti, mentre il Progetto Scuole ha consentito a circa 3.500 studenti veneti di assistere alle gare paralimpiche. Importanti anche i risultati del Progetto Giovani, nato per sostenere gli atleti veneti verso il traguardo olimpico e paralimpico: dodici atleti del team sono stati convocati ai Giochi, conquistando complessivamente sei medaglie. E, conclusa l’esperienza olimpica, Fondazione Cortina è pronta ad aprire una nuova fase concentrata sui grandi eventi internazionali. Nel calendario della stagione 2026-2027 figurano già la Coppa del Mondo di snowboard, le prove di Coppa del Mondo di bob, skeleton e slittino e l’attesa Coppa del Mondo di sci alpino femminile del gennaio 2027. Accanto agli appuntamenti sportivi proseguiranno anche le iniziative dedicate alla valorizzazione dell’eredità olimpica, tra cui il ciclo di incontri “Cortina Future Talk”, dedicato al futuro dei territori montani.





