Doveva essere un evento a carattere regionale. Invece Mel si scopre la capitale dei giochi di una volta. Il 22 e 23 maggio le piazze e i cortili del borgo Bandiera arancione del Touring club accoglieranno appassionati da tutta Italia per “Mel…@ gioco”, il primo festival nazionale dei giochi della tradizione italiana.
L’idea, della Uisp Treviso – Belluno, ha trovato subito la sponda del Comune di borgo Valbelluna e della locale Pro loco. «Il recupero e la valorizzazione dei giochi tradizionali – spiega il presidente della Uisp, Giovanni Marcon – è parte integrante del nostro statuto. Mantenere vivo il passato, per noi, è importantissimo». E poi il gioco è parte fondamentale dell’esistenza di ognuno, ricorda sempre Marcon: «Non si smette di giocare invecchiando, ma si diventa vecchi quando si smette di giocare, è un motto che mi piace sempre ricordare».
Ma come mai è stato scelto Mel? «Qui vicino, a Farra – prosegue Marcon – è ancora viva la tradizione del “to’ vegna”, un gioco tradizionale del quale anche io ignoravo l’esistenza, ma che rappresenta la capacità di mantenere vive le tradizioni».
Definito il calendario. Sabato 22 e domenica 23 chiunque potrà cimentarsi con oltre 50 giochi della tradizione, provenienti da oltre 10 regioni italiane. Ci sarà spazio anche per i ragazzi delle scuole , coinvolte in un vero e proprio torneo basato su quattro giochi: palla avvelenata, tiro alla fune, corsa coi sacchi e ruba bandiera. Il sabato sera, dalle 17.30 alle 19.30, in programma anche un convegno sul gioco e sulla riscoperta dei giochi di un tempo, nel quale saranno forniti alcuni dati sull’importanza del gioco per lo sviluppo dei bambini. E non mancherà l’intrattenimento musicale, la sera di sabato 22.
«Accogliamo naturalmente con gioia questo evento – spiega l’assessore al turismo di Borgo Valbelluna, Simone Deola – che arricchisce la nostra offerta turistica e culturale con un festival di caratura nazionale, con indubbie ricadute economiche per le nostre attività»





