Il dolore che ha avvolto Venas sabato (25 ottobre) non si dissolve con il passare delle ore. Emilio Lena, 60 anni, ha perso la vita nei boschi della frazione di Valle di Cadore, travolto dal trattorino con cui stava facendo legna insieme al padre. Il mezzo si è ribaltato improvvisamente, per cause ancora da accertare. Il padre, sbalzato a monte, è rimasto illeso. Inutili i soccorsi del Suem 118 e del Soccorso alpino: per Emilio non c’è stato nulla da fare.
Federacma, la Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, ha espresso cordoglio alla famiglia e rilanciato un appello al Governo: «Quattro decessi in Veneto in cinque mesi sono il segnale di un’emergenza che non può più essere ignorata», dichiara il presidente Andrea Borio.
Dopo Cinto Euganeo, Sezano, Valdobbiadene, ora anche il Cadore si aggiunge alla lista. «Ogni ribaltamento è un fallimento del sistema di prevenzione», aggiunge Borio, ricordando che il ribaltamento del trattore è la prima causa di morte sul lavoro in agricoltura, con circa 100 vittime ogni anno secondo i dati INAIL.
Federacma denuncia il paradosso di una legge che esiste ma non viene applicata: il decreto interministeriale del 2015 ha introdotto l’obbligo di revisione tecnica dei mezzi agricoli, ma manca ancora il decreto attuativo. «Non bastano prudenza ed esperienza – conclude Borio –. Senza controlli, anche una semplice attività come spostare legna può trasformarsi in tragedia».





