La legge direbbe “entro 30 giorni”. Ma ci sono Pubbliche amministrazioni che pagano le fatture in un mese e mezzo. E in alcune zone d’Italia anche oltre i 100 giorni. Un problema per tutti i fornitori. Ma non nel Bellunese. La Provincia infatti paga mediamente in 22 giorni. Lo certifica il Ministero dell’Economia e delle Finanze che svolge un ruolo primario nel monitoraggio del processo di estinzione dei debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni, attraverso l’utilizzo di un sistema informatico. La Pcc – Piattaforma dei crediti commerciali – infatti rileva le informazioni sulle singole fatture ricevute dalle oltre 22.200 amministrazioni pubbliche registrate.
Pochi giorni fa sono stati pubblicati in piattaforma i dati sui tempi di pagamento di ogni ente. «Per la Provincia di Belluno i dati sono incoraggianti; infatti, non solo i pagamenti dei crediti commerciali rispettano il termine di legge di 30 giorni, ma addirittura viene certificato un tempo medio di pagamento di 22 giorni – spiega il consigliere provinciale delegato al bilancio, Walter Cibien -. Quindi mediamente la Provincia anticipa il pagamento delle fatture rispetto al termine legale di 30 giorni. È un dato significativo. Se gli enti pubblici sono in grado di pagare velocemente i propri fornitori, il sistema economico ne trae benefici in quanto le imprese non sono costrette a ricorrere all’indebitamento per disporre della liquidità necessaria per il proprio funzionamento. La capacità del sistema di pagare tempestivamente le fatture rappresenta dunque un elemento per rendere competitive le aziende e sostenere il tessuto economico del territorio».
Nel 2020 la Provincia di Belluno ha pagato complessivamente oltre 1.700 fatture, per un importo complessivo di oltre 18 milioni di euro.





