“Divide et impera” sull’elettrodotto. Ma i comitati sono uniti per l’interramento

“Divide et impera” sull’elettrodotto. Ma i comitati sono uniti per l’interramento

Tavolo tecnico in Regione, stamattina, per il progetto Terna. E torna alla ribalta il “divide et impera”. Perché il piano di razionalizzazione degli elettrodotti parte da Lienz e arriva a Scorzè. Solo che in provincia di Belluno il colosso dell’elettricità ha fatto accordi spezzettati con i diversi Comuni. E il lavoro dei comitati civici per anni è stato quello di mettere insieme cittadini e territori per una battaglia unitaria e per la revisione completa del progetto, con interramento dei cavi lungo la A27. Ecco perché la posizione di alcuni cittadini di Soverzene, contro la revisione del progetto, desta sospetti tra i comitati di Castion, Levego-Andreane, Limana e Ponte nelle Alpi.

«Leggiamo con stupore sulla stampa locale la nascita del primo comitato in Italia a sostegno di Terna e contro l’interramento delle linee. Lo invitiamo a un incontro per confrontarci – scrivono in una nota i comitati civici di Castion, Levego-Andreane, Limana e Ponte -. Come comitato Valbelluna abbiamo raccolto 2.000 firme depositate al ministero dell’ambiente, altre 1.500 sono state raccolte su Limana. Evidenziamo che il protocollo d’intesa del 2009 non ha alcun  valore giuridico e può essere rivisto in ogni momento per il bene del territorio. La soluzione interramento lungo il canale della A27 della linea Soverzene-Scorzè è stata concertata con i comitati e con i politici del Trevigiano, in testa Volpago del Montello e Scorzè, in quanto la razionalizzazione di Ponte nelle Alpi e Soverzene è tutt’altro che uno spostamento di 20 tralicci come cercano di far credere, ma un piano europeo di trasporto energetico che porterà conseguenze in mezzo Veneto».

Dello stesso avviso anche Dario Bond. «Basta spezzettature di progetti. Basta mettere una contro l’altra le amministrazioni comunali e le comunità locali. Terna deve interrare dappertutto in provincia di Belluno» sostiene il deputato di Forza Italia. «Un progetto che si trascina da lunghissimo tempo, senza aver mai portato benefici concreti al territorio, neppure in quei Comuni dove Terna ha promesso spostamento di cavi aerei e interramento. A questo punto, che senso ha continuare? Molto meglio – come ho avuto modo di dire più volte, fin dagli anni in cui sedevo in consiglio regionale – rivedere interamente il progetto e pretendere che Terna interri tutte le linee sulle quali intende intervenire».

La soluzione interramento in autostrada è spinta anche dal Trevigiano. I comitati di Volpago del Montello, Trevignano, Paese, Quinto, Morgano, Zero Branco e Scorzè la chiedono direttamente alla Regione Veneto, forti delle delibere dei sette Comuni che vanno nella stessa direzione. Insomma, tutti d’accordo: bisogna rivedere il progetto e interrare dappertutto.

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