Serata di tensione a Vigo di Cadore, dove un uomo ha esploso alcuni colpi di arma da fuoco, costringendo il paese a chiudersi in casa. Per due ore il centro è rimasto blindato, mentre i carabinieri lavoravano per riportare la situazione sotto controllo.
Secondo le prime ricostruzioni, il protagonista della vicenda è un 60enne appassionato di caccia e in possesso di regolare porto d’armi. L’uomo avrebbe esploso alcuni colpi in aria all’esterno della propria abitazione, per poi rientrare e barricarsi, rifiutando di uscire. Le pattuglie dell’Arma sono intervenute immediatamente, chiudendo le strade d’accesso al paese e avviando una trattativa per convincerlo a consegnarsi.
La situazione è rimasta critica per un paio d’ore. Negozi e attività del centro sono stati fatti chiudere per precauzione, mentre i residenti seguivano l’evolversi degli eventi dalle finestre, in un clima di forte apprensione. In un primo momento si era temuto che l’uomo potesse allontanarsi armato, alimentando il rischio di un gesto estremo; successivamente è rientrato nella propria abitazione, dove si è chiuso senza voler collaborare.
A innescare la scintilla, secondo quanto trapela, potrebbe essere stato un litigio familiare avvenuto poco prima degli spari. L’uomo, che non risulta avere problemi psichiatrici, sarebbe però da tempo sotto pressione per questioni personali e lavorative.
Dopo ore di tensione, i carabinieri sono riusciti a convincerlo a deporre le armi e uscire. L’uomo è stato bloccato e denunciato. Nessuno è rimasto ferito.





