Sarà Veneto Acque ad occuparsi della bonifica dell’area dell’ex Faesite, a Faè di Longarone. La società inhouse della Regione Veneto, presieduta dall’ex sindaco di Feltre, Gianvittore Vaccari, è stata incaricata dell’intervento dalla giunta regionale con apposita delibera.
«A pochi mesi dal reperimento delle risorse – spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Gianpaolo Bottacin – diamo dunque avvio agli interventi collegati a un’indagine di caratterizzazione integrativa, analisi del rischio e relativo progetto di bonifica, nonché all’esecuzione di alcune prime attività propedeutiche all’approntamento del cantiere e allo sgombero delle aree dalla presenza di rifiuti».
A Veneto Acque, per l’esecuzione delle suddette attività, verranno assegnati 500mila euro.
«L’intervento in oggetto ricade in area demaniale, in corrispondenza dell’alveo del fiume Piave – dettaglia Bottacin -. La contaminazione era derivata sia dall’utilizzo come deposito rifiuti, sia dalle conseguenze dell’esondazione delle acque del bacino posto a monte della diga del Vajont che ha comportato lo sversamento di idrocarburi contenuti un tempo in cisterne presenti all’interno del sito».
L’area rientra tra i cosiddetti “siti orfani”, ovvero siti contaminati il cui ripristino, per diverse motivazioni, risulta essere in capo alla pubblica amministrazione, principalmente ai Comuni, in quanto il responsabile dell’inquinamento non è stato individuato o non risulta individuabile ovvero, se identificato, non provvede agli adempimenti previsti dalla normativa in materia di bonifiche di siti contaminati.
«Ancora una volta un intervento regionale di grande aiuto, soprattutto quando i problemi insistono su piccole realtà – conclude l’assessore – che senza questi fondi difficilmente sarebbero riuscite a muoversi in maniera autonoma. Attività che confermano la nostra estrema attenzione per ogni aspetto che riguardi salvaguardia di ambiente e territorio».





