Escursionista trovato senza vita sul vecchio sentiero del Bus del Buson

Escursionista trovato senza vita sul vecchio sentiero del Bus del Buson

Le ricerche erano partite ieri mattina (12 luglio) dopo quelle grida disperate udite da due escursionisti sulla strada sterrata delle gallerie del Serva, in località Conturela. Un punto panoramico alto, silenzioso, dove le voci rimbalzano tra Col di Roanza e Ponte Mariano. Lì, nel groviglio di vegetazione che copre il versante, Falco 2 aveva tentato il primo avvicinamento, calando il tecnico di elisoccorso nel punto più probabile. Ma da quel momento, più nulla: nessuna voce, nessuna risposta ai richiami, solo altri escursionisti di passaggio.

A terra, le squadre del Soccorso alpino avevano battuto sentieri e troi, affiancate dai Vigili del fuoco, impegnati anche in una ricognizione dall’alto con il proprio elicottero. Dopo ore senza riscontri, la ricerca si era fermata. Poi, attorno a mezzanotte e mezza, la svolta: il figlio denunciava il mancato rientro di G.P.F., 74 anni da compiere, di Conegliano. L’auto, parcheggiata alle Case Bortot, confermava il sospetto che quelle grida potessero appartenere proprio a lui.

La macchina dei soccorsi si è rimessa in moto. Nella notte i droni hanno sorvolato l’area con visori notturni, il Gruppo forre ha ridisceso il torrente Ardo, e all’alba una trentina di persone – Soccorso alpino, Vigili del fuoco, Guardia di finanza, Polizia – erano già distribuite sul territorio, impegnate anche in calate nei tratti più ripidi.

Il ritrovamento è arrivato nel primo pomeriggio di oggi (13 luglio). Attorno alle 14.30 una squadra del Soccorso alpino e della Guardia di finanza, assieme a un’unità cinofila della Polizia, ha individuato il corpo senza vita dell’escursionista. L’uomo stava percorrendo il vecchio sentiero dismesso che collega Case Bortot al Bus del Buson, una traccia ormai abbandonata ma ancora riportata in alcune guide datate. Ottanta metri più in basso rispetto al sentiero nuovo, i soccorritori hanno trovato proprio una di quelle vecchie guide: sotto, sulla verticale, l’escursionista era precipitato, riportando traumi fatali.

Ottenuto il nulla osta della magistratura, la salma è stata recuperata dall’elicottero dei Vigili del fuoco, già in zona, per essere affidata al carro funebre. Una conclusione amara per un intervento che ha visto impegnate, per oltre 24 ore, una trentina di persone dei gruppi di Belluno, Feltre e Longarone.

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