Un’occasione per scoprire da vicino uno dei programmi europei più concreti a sostegno dell’imprenditorialità giovanile. Venerdì 24 aprile alle 18, presso la sede municipale di Puos d’Alpago, è in programma un pomeriggio informativo dedicato a “Erasmus+ per i Giovani Imprenditori”, iniziativa promossa dall’Unione europea per favorire la crescita professionale e la mobilità internazionale. L’incontro è organizzato su iniziativa della consigliera comunale Elisabetta Bortoluzzi, in collaborazione con la Consulta Giovani Alpago e il Centro Europe Direct Montagna Veneta, e si rivolge sia ad aspiranti e nuovi imprenditori sia a imprenditori esperti interessati a conoscere le opportunità del programma.
Il programma Erasmus per Giovani Imprenditori consente, da un lato, di svolgere un periodo di scambio professionale all’estero, della durata compresa tra uno e sei mesi, affiancando un imprenditore esperto; dall’altro, offre la possibilità alle aziende di ospitare nuove professionalità imprenditoriali provenienti dall’estero, favorendo lo scambio di competenze e buone pratiche. Durante l’incontro verranno illustrati obiettivi, modalità di partecipazione e criteri di accesso al contributo finanziario europeo che sostiene la mobilità imprenditoriale. I partecipanti potranno inoltre ricevere indicazioni pratiche su come candidarsi e avviare il proprio percorso.
Erasmus per Giovani Imprenditori è un programma ormai consolidato: ha coinvolto 45 Paesi, tra Stati membri dell’Unione europea ed extra UE, e ha reso possibili oltre 14.800 scambi imprenditoriali transfrontalieri, offrendo opportunità di crescita professionale a migliaia di giovani in tutta Europa. L’evento di Puos d’Alpago è stato ufficialmente riconosciuto come appuntamento della Settimana europea della Gioventù 2026, in programma dal 24 aprile al 1° maggio, ed è inserito nel calendario proprio nel giorno di apertura della manifestazione.
«L’iniziativa – spiega la consigliera Elisabetta Bortoluzzi – vuole fornire ai partecipanti strumenti e informazioni utili per accrescere le competenze dei giovani imprenditori e rafforzare la capacità innovativa delle PMI, aprendole ai mercati internazionali». «Sostenere la mobilità imprenditoriale – aggiunge – significa promuovere competitività, stimolare innovazione e rafforzare le reti di cooperazione transnazionale».





