Elezioni comunali, si scaldano i motori: nasce la federazione delle civiche di Centrodestra

Elezioni comunali, si scaldano i motori: nasce la federazione delle civiche di Centrodestra

L’unione fa la forza. La frase non è nuova, ma torna prepotentemente di attualità a Belluno, che si prepara alla battaglia elettorale in vista delle elezioni che a maggio 2022 decreteranno il successore di Jacopo Massaro come sindaco della città. Mentre a centrosinistra da mesi sono in atto le manovre per cercare di ricompattare il gruppo, trovando una sintesi tra “civici” e i partiti, c’è chi nel campo opposto, quello del centrodestra, ha deciso di rompere gli indugi. Sono le tre liste civiche attualmente presenti in consiglio comunale (Belluno è di tutti, Civiltà bellunese e Patto per Belluno) che ieri all’hotel Astor hanno sancito ufficialmente la loro federazione.

A siglarla, i rispettivi presidenti: Paolo Gamba, Franco Roccon e Luca Dalle Mule. Alla base, una convinzione e una volontà comune: uniti si è più forti, e Belluno deve tornare ad essere la “capitale delle Dolomiti”.

«Ruolo che nei dieci anni di amministrazione Massaro si è perso – attacca Dalle Mule – con una città che si è sempre più isolata, incapace di assumere il suo ruolo. E così si stanno perdendo diversi uffici e servizi. Anche il tribunale è sempre più a rischio. Belluno sta diventando una succursale di Treviso e Conegliano».

Colpa, secondo le tre liste civiche di Centrodestra, della politica amministrativa di Massaro, «Troppo e solo concentrato sui social e poco, pochissimo attento ai veri problemi della città». «Il centro storico sta morendo – aggiunge Gamba – ma anche le periferie se la passano male, scontando la totale assenza di vero dialogo del sindaco con i suoi cittadini».

Insomma, per il Centrodestra bellunese è tempo di cambiare. «Noi ci mettiamo a disposizione, con un progetto aperto – spiega Roccon – che è pronto ad accogliere altre liste e movimenti che condividano il nostro pensiero. E naturalmente ci rivolgiamo ai partiti, per mettere in piedi una proposta univoca, partendo da un programma comune».

I primi approcci con i partiti ci sono già stati, anche se, per la verità, la risposta è stata finora piuttosto tiepida. «Abbiamo scritto una lettera il 30 giugno, dovevamo incontraci il 15 luglio ma poi di rinvio in rinvio non c’è ancora stato il tempo», ammette Gamba, che indica anche una deadline. «La scelta del candidato sindaco non potrà andare oltre la fine dell’anno». D’altra parte i partiti, per Gamba, sono fondamentali: «Con il solo civismo non si va lontano. Lo dimostra l’esperienza di Massaro, che non ha mai avuto i giusti agganci in Regione e a Roma, isolando sempre di più la nostra città. E viceversa, naturalmente: anche i partiti hanno bisogno delle liste civiche».

Dalle Mule, Gamba e Roccon tracciano anche l’identikit del futuro candidato: «Non potrà essere imposto, dovrà uscire al termine di un confronto aperto e che parta da un programma condiviso». Nessun nome, per ora. O meglio, uno sì, del passato: il compianto Celeste Bortoluzzi, sindaco per pochi mesi, nel 2006, prima della morte per una rapida malattia. «Mi piacerebbe che il nuovo sindaco fosse come lui – chiosa Dalle Mule – ovvero una persona che sapeva davvero quali sono i reali problemi dei bellunesi».

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