Dopo mesi di forte preoccupazione seguiti alla decisione della direzione aziendale di procedere con la chiusura del sito produttivo, dalla vertenza Edim‑Bosch di Setteville arriva finalmente una notizia che riapre uno spiraglio concreto sul futuro occupazionale. Nell’incontro tenutosi ieri (10 aprile) è stata infatti comunicata l’esistenza di una formale richiesta di acquisto dell’azienda. Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali Fim e Fiom di Belluno, la direzione aziendale ha inoltre reso noto che l’azionista di maggioranza ha già espresso parere favorevole alla proposta, pur precisando che non si è ancora giunti alla firma definitiva dell’accordo. Un passaggio che, pur non conclusivo, rappresenta un elemento di discontinuità importante rispetto allo scenario di chiusura prospettato nei mesi scorsi.
Le sigle sindacali riconoscono il lavoro svolto fino a questo momento da tutte le parti coinvolte nella gestione della vertenza, sottolineando come questo impegno abbia consentito di mantenere aperta una prospettiva concreta di continuità industriale e occupazionale per entrambi i siti produttivi. Allo stesso tempo, Fim e Fiom evidenziano la necessità di arrivare in tempi rapidi alla definizione dell’accordo di acquisizione, considerato un passaggio indispensabile per avviare un confronto serio sul piano industriale della futura società e sulle garanzie occupazionali per i lavoratori. Particolare attenzione viene posta sulla natura del progetto industriale, che dovrà operare nello stesso settore della componentistica automotive, assicurando stabilità, prospettive di sviluppo e la piena tutela dei livelli occupazionali. Un tema che sarà centrale nel confronto sindacale dei prossimi mesi.
Nel frattempo, lunedì 13 aprile sono in programma le assemblee con le lavoratrici e i lavoratori, durante le quali verranno illustrate nel dettaglio le comunicazioni emerse nell’incontro odierno e condiviso il percorso che dovrebbe condurre alla cessione dello stabilimento alla nuova società. In questo contesto, le organizzazioni sindacali ribadiscono la necessità di prorogare la composizione negoziale, attualmente in scadenza il prossimo 5 maggio, insieme al rinnovo degli ammortizzatori sociali, in particolare della cassa integrazione. Strumenti ritenuti indispensabili per accompagnare una fase di transizione delicata e per garantire la tutela di tutti i lavoratori coinvolti. «Come organizzazioni sindacali continueremo a monitorare con attenzione l’evoluzione della situazione, mantenendo costante il confronto con le parti e assicurando il massimo impegno nella difesa dell’occupazione e del futuro industriale dei siti», hanno dichiarato Stefano Bona, segretario generale della Fiom di Belluno, e Mauro Zulian, funzionario della Fim di Belluno.
Una vertenza che resta aperta e complessa, ma che oggi registra un segnale incoraggiante, atteso da tempo da lavoratori e territorio.





