Earth day, l’agricoltura investe sul suolo e sulla sostenibilità

Earth day, l’agricoltura investe sul suolo e sulla sostenibilità

Tutela della natura e sviluppo sostenibile, educazione ambientale, partecipazione fattiva di imprese e cittadini ad iniziative che promuovano la conoscenza e la consapevolezza dell’importanza di preservare il pianeta da squilibri e abusi di un bene che non è inesauribile. È questa, per Confagricoltura, la mission della Giornata Mondiale della Terra, evento annuale che si celebra il 22 aprile per fare luce sulle questioni ecologiche più urgenti come la crisi climatica, il riscaldamento globale e il consumo di suolo. Il tema di quest’anno è “Invest in our Planet”. E gli agricoltori da sempre investono su questo bene vitale, sanno quale dono sia la Terra e quante responsabilità comporti la sua coltivazione o, al contrario, il suo abbandono per le generazioni future. Il loro impegno è produrre cibo sano per tutti preservando le risorse naturali.

SUPERFICIE AGRICOLA

I primi risultati del 7° Censimento generale dell’Agricoltura, diffusi nel 2022 da Istat, registrano in Italia una Sau (Superficie agricola utilizzata) di 12.535 mila ettari e una Sat (Superficie agricola totale) di 16.474 mila ettari. Una ricchezza da preservare, dato che in Italia il consumo di suolo è in preoccupante ascesa. A causa del consumo di suolo tra il 2012 e il 2020 si è perso, annualmente, un quantitativo di oltre 4 milioni di quintali di prodotti agricoli non più prodotti. Il Veneto, in particolare, risulta la seconda regione sia per suolo consumato (11,87%), sia per incremento (+682 ettari nel 2021, dati Istat). Considerando le aree agricole, dal 2021 al 2020 sono stati persi 37.530 ettari in Italia, di cui 2.909 in Veneto. Nella regione (dati 2022 di Veneto Agricoltura) le imprese agricole sono 60.061, di cui 1.710 nel territorio bellunese. La Sau, Superficie agricola utilizzata, è di oltre 800 mila ettari.

«CUSTODI DELLA TERRA»

«Gli agricoltori sono i principali custodi della terra, dato che svolgono un indispensabile ruolo nella salvaguardia del territorio e del paesaggio – sottolinea Diego Donazzolo, presidente di Confagricoltura Belluno -. L’attività agricola crea e mantiene il paesaggio rurale, oltre ad habitat naturali di pregio. Si pensi alla montagna bellunese, dove il periodico sfalcio dei prati, il regolare taglio dei boschi e il pascolamento degli animali nelle malghe sono vitali per  la valorizzazione delle risorse paesaggistiche e le produzioni locali di qualità, oltre che per renderla accessibile e appetibile al turismo. La montagna ha bisogno di una tutela costante, quotidiana, necessaria per il mantenimento della popolazione e dei giovani agricoltori. Serve però una politica di sostegno all’agricoltura di montagna, che riconosca le condizioni di svantaggio specifico nelle quali operano le imprese agricole e che riesca a pianificare interventi mirati per le comunità rurali montane. La politica deve considerare le aree montane non come riserve da tutelare, ma zone in cui la popolazione possa vivere e svolgere attività produttive. E l’attività agricola, in cui rientra la zootecnia, è tra queste. Solo così potremo continuare il nostro compito di custodi della terra, proseguendo nella nostra opera di manutenzione di boschi, prati e pascoli, parte integrante del paesaggio alpino».

Confagricoltura Belluno da tempo è impegnata sul fronte della sostenibilità: basti pensare al progetto di certificazione di cui è capofila, insieme a Confagricoltura Veneto, con il marchio di Gestione forestale sostenibile Pefc, assegnato a enti e privati che garantiscono la gestione delle foreste mantenendone la biodiversità e la capacità di rinnovamento. La pianificazione dei boschi e la loro gestione sostenibile sono fondamentali per la sopravvivenza del pianeta, dato che assorbono il carbonio e rilasciano l’ossigeno nell’atmosfera, riducendo i gas a effetto serra responsabili del riscaldamento climatico. L’agricoltura, dunque, fa della sostenibilità il suo più grande investimento: attraverso l’economia circolare ricicla di più per produrre meno scarti inutili, riduce il consumo di acqua attraverso i sistemi di irrigazione a goccia per conservare questa risorsa in futuro, preserva la biodiversità avendo cura dei suoli e del paesaggio, custodendo i boschi e le foreste.

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