Doppio lutto nel Bellunese, morti Aduo Vio e Mario Ferruccio Belli

Doppio lutto nel Bellunese, morti Aduo Vio e Mario Ferruccio Belli

Uno era rappresentante del mondo ladino. L’altro degli emigranti. Doppio lutto nel Bellunese, che ieri (18 ottobre) ha perso Aduo Vio e Mario Ferruccio Belli.

Aduo Vio è stato una figura centrale per la comunità degli emigrati bellunesi in Germania. Nato a Belluno nel 1935, emigrò in Svizzera, Francia e infine in Germania, dove nel 1973 fu tra i fondatori della Famiglia Bellunese del Nord Reno-Westfalia. Nel 1990 contribuì alla nascita della Famiglia Bellunese di Vienna, continuando a impegnarsi per mantenere vivo il legame tra gli emigrati e la patria attraverso iniziative culturali e sportive. Oltre a essere un imprenditore di successo, titolare della Novarredo a Bochum, Vio fu anche presidente del Tennis Club della città e insignito del titolo di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana. Nel 2005, ricevette il prestigioso premio “Bellunesi che onorano la provincia di Belluno in Italia e all’estero”. Tra i numerosi progetti che Vio ha portato avanti con passione, si ricorda la pubblicazione di una serie di libri dedicati alla storia di Belluno, con particolare attenzione al mondo dei gelatieri, realizzati insieme al compianto Ivano Pocchiesa. Uomo di grande cultura, era anche un caro amico dell’artista bellunese Franco Fiabane e sognava di realizzare un museo a Belluno con le opere dell’artista.

«È una perdita che ci addolora profondamente. Conoscevo Aduo da quarantacinque anni, e tra noi si era instaurato un rapporto di grande stima e amicizia. Era innamorato della sua terra, Belluno, e, anche da lontano, ha sempre lavorato per promuoverla» le parole del presidente di Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona. «In Germania, ha saputo far conoscere il meglio della provincia bellunese e, allo stesso tempo, ha promosso le eccellenze tedesche nel suo territorio d’origine».

L’altro lutto bellunese riguarda invece di più le terre alte. Mario Ferruccio Belli era nato nel 1932 a San Vito di Cadore, ma ha vissuto gran parte della sua vita a Cortina. Laureato in giurisprudenza con una tesi sulla filosofia della pena negli antichi Statuti del Cadore, è stato giornalista pubblicista, corrispondente per diversi quotidiani e per emittenti radiofoniche. La sua ricerca storica si è concentrata principalmente sulla storia, il turismo e la vita culturale delle donne e degli uomini del Cadore e di Cortina. Nel 2012, ottenne il titolo di Commendatore della Repubblica per il suo lavoro di scoperte storiche sulla valle d’Ampezzo, il Cadore e sull’uomo di Mondeval.

«Il nostro territorio perde in un colpo solo due figure di altissimo valore che pur in campi diversi hanno dato lustro alla provincia e significato profondo alla bellunesità» scrive il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin in una nota di cordoglio. «Aduo Vio rappresentava quella importantissima fetta di bellunesi emigrati all’estero, simbolo del lavoro e del valore professionale quale leva per il riscatto sociale di un’intera provincia che è profondamente mutata e cresciuta dagli anni dell’emigrazione a oggi. Era un punto di riferimento per i gelatieri bellunesi e ricordo che ogni anno, in occasione della Mig, organizzava una cena partecipatissima, con una lotteria che faceva emergere il lato più umano e goliardico dei nostri emigranti».

«Anche Mario Ferruccio Belli – aggiunge il presidente Padrin – è stato a suo modo un personaggio simbolo, simbolo e narratore attento della minoranza ladina, cultore e divulgatore di una cultura e di una storia che arricchisce da sempre il nostro territorio».

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