Doppia valanga in Alto Friuli: un morto e un ferito in poche ore

Doppia valanga in Alto Friuli: un morto e un ferito in poche ore

Due valanghe, a distanza di pochi minuti, hanno sconvolto il primo pomeriggio di oggi (1 febbraio) in Alto Friuli. Montagna in allerta, soccorsi mobilitati in massa, esito drammatico: un giovane scialpinista è morto sul Monte Tiarfin, un altro è stato estratto vivo – ma in ipotermia e sotto choc – a Sella Nevea. La Sores ha fatto decollare tutto ciò che poteva volare: due elicotteri dell’elisoccorso regionale, quello della Protezione Civile e quello dei Vigili del Fuoco. A terra, squadre del Soccorso Alpino, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco.

Casera Razzo: ore di ricerche, poi il ritrovamento senza vita

Il primo allarme scatta poco dopo le 14. Un testimone vede una valanga staccarsi a circa 1800 metri, tra Col Merende e Forcella Tragonia, e una persona sparire sotto la neve. Chiama il Nue 112. A poche centinaia di metri, per una coincidenza che non capita spesso, ci sono squadre del Soccorso Alpino del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto impegnate in un’esercitazione. Con loro anche un’unità cinofila. In pochi minuti l’area si riempie di soccorritori: arrivano altri elicotteri, altre unità cinofile, la Guardia di Finanza, rinforzi dal Cadore. La zona è un labirinto di distacchi. Le ricerche vanno avanti per ore, senza un segnale Artva. Intorno alle 18 la conferma che nessuno voleva: il corpo del disperso viene trovato sotto circa un metro di neve.

La vittima: un 27enne travolto durante la salita

Lo scialpinista, classe 1997, originario dell’Emilia Romagna e residente a Trieste per lavoro, stava salendo con un compagno. Su un tratto in traverso ha provocato il distacco che lo ha travolto. L’amico ha dato subito l’allarme e tentato la ricerca con l’Artva, senza esito. Anche i soccorritori non sono riusciti a captare un segnale.

Sella Nevea: travolto un escursionista, salvato dal gruppo

Pochi minuti dopo, un’altra chiamata. Questa volta da Sella Nevea, lungo l’itinerario che da Sella Ursic porta alla Conca Prevala. Una valanga larga cinquanta metri e con un salto di duecento travolge uno dei cinque componenti di un gruppo di scialpinisti. I compagni lo estraggono dalla neve: è cosciente, ma in ipotermia e traumatizzato. Il secondo elicottero sanitario lo stabilizza e lo porta a Sella Nevea, poi in ospedale a Udine. Sul posto operano un’unità cinofila, un medico del Soccorso Alpino, un tecnico di elisoccorso, la Guardia di Finanza, i tecnici della stazione di Cave del Predil e la Polizia di Stato. L’intervento si chiude poco dopo le 17.

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