Doppia operazione ad Alano: due denunciati e un maxi sequestro

Doppia operazione ad Alano: due denunciati e un maxi sequestro

Ad Alano di Piave i Carabinieri di Setteville mettono a segno due operazioni in poche ore: refurtiva recuperata, un deposito di merce sospetta sequestrato e due persone denunciate. Un intervento rapido che conferma l’attenzione dell’Arma verso una zona dove, nelle ultime settimane, i residenti avevano segnalato movimenti sospetti e furti notturni su auto in sosta.

Fermato un 26enne: ferite sospette e oggetti compatibili con i furti della notte

Il primo intervento avviene durante un servizio di pattugliamento mirato nelle aree più esposte ai furti, tra parcheggi periferici e strade secondarie. I militari notano un 26enne di Alano aggirarsi con atteggiamento nervoso. Le ferite evidenti alle mani, compatibili con tentativi di effrazione, destano subito sospetti. La verifica porta alla scoperta di una bicicletta, accessori e piccoli effetti personali. Incrociando la descrizione fornita poche ore prima dai proprietari delle auto danneggiate, i Carabinieri collegano gli oggetti ai furti avvenuti nella notte tra lunedì e martedì, già denunciati alla Stazione del paese. Il giovane non è stato in grado di spiegare la provenienza del materiale ed è stato quindi denunciato per ricettazione alla Procura di Belluno. La refurtiva è stata riconsegnata ai legittimi proprietari.

Coltello, droga e un garage-tramoggia con merce per 20 mila euro

Il secondo intervento, avvenuto il 21 febbraio, ruota attorno a un 33enne residente a Segusino, controllato in una zona appartata. In tasca aveva un coltello a serramanico con lama di 7,5 cm e una piccola quantità di stupefacente. Da qui scatta la perquisizione domiciliare. La sorpresa arriva in garage, dove i militari trovano un vero e proprio deposito di materiali eterogenei: biciclette di fascia medio-alta, monopattini elettrici, televisori e piccoli elettrodomestici, elettroutensili professionali, attrezzature da giardinaggio, accessori per auto e moto. Molti oggetti presentavano segni di abrasione sui numeri di serie, dettaglio che ha alimentato i sospetti sulla provenienza. L’uomo non è riuscito a fornire alcuna documentazione né a giustificare il possesso dei beni, stimati in circa 20 mila euro.

Tutto il materiale è stato sequestrato: nei prossimi giorni sarà catalogato e confrontato con denunce recenti di furto raccolte dalle Stazioni di Feltre, Quero-Vas, Valdobbiadene e zone limitrofe.

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