Dolomitiche in finale di Coppa Italia: il calcio “rosa” si prende la ribalta

Dolomitiche in finale di Coppa Italia: il calcio “rosa” si prende la ribalta

DOLOMITI BELLUNESI-VIRTUS PADOVA 5-1

GOL: pt 10′ De Zolt, 20′ Maschio; st 15′ S. Sommariva, 35′ e 47′ De Zolt, 42′ Mastel su rigore.

DOLOMITI BELLUNESI: Triches, Borsoi, De Zolt (st 49′ Andolfatto), De Bastiani, Rosson, Cappellano, Bristot, De Paoli (st 1′ Busin), Mastel, S. Sommariva, De Valerio (in panchina: Casal, De Betta, Cercenà, Bogo, Zancanaro). Allenatore: Francesco Pellicanò.

VIRTUS PADOVA: Dal Prà, Cortese (st 20′ Treu), Ferraro, Cuci, Fogarolo, Quaglia, Stratulat, Favaro (st 28′ Bonvicini), Baggio (st 10′ Stefani), Rigato, Maschio (in panchina: Orlando, Rossi, Cesarotto, Lotto, Boschetto, Carrazzato). Allenatore: F. Obetti.

ARBITRO: Claudio Ferraro di Bassano del Grappa.

NOTE. Ammonite: Cortese, Mastel, mister Pellicanò, De Bastiani. Angoli: 3-2 per la Virtus.

Una vittoria? No, un trionfo. E una pagina storica, vergata con inchiostro rosa nel grande romanzo della SSD Dolomiti Bellunesi. Le ragazze di mister Pellicanò vanno oltre i loro limiti. E schiantano la Virtus Padova, nella semifinale della Coppa Italia di Eccellenza femminile. Sì, la stessa Virtus, primatista in campionato, è letteralmente travolta dalla freschezza, dalla qualità e dal furore agonistico delle irresistibili dolomitiche, capaci di andare a segno in ben cinque occasioni. E tre portano la firma di Susanna De Zolt. Si vola in finale, quindi. E sarà il caso di non prendere impegni per domenica 2 aprile, quando in campo neutro (ancora da individuare la sede) Sommariva e compagne si contenderanno il trofeo con le veronesi del Real San Massimo. 

BOTTA E RISPOSTA – A Sedico, l’approccio delle padrone di casa è impeccabile. Al 10′, infatti, De Valerio verticalizza per Mastel, che calcia di prima intenzione: la numero 1 della Virtus, Dal Prà, ribatte in tuffo, ma sul pallone vagante si avventa De Zolt. E l’esterno di destra non perdona. Solo che le padovane non ci stanno e, a distanza di una decina di minuti, riportano il match sui binari dell’equilibrio grazie a Maschio, abile ad anticipare la giovane e bravissima Triches in uscita (Squarcina, la titolare, era indisponibile) e a insaccare l’1-1. 

UN’ALTRA PERLA – Ma, nella ripresa, cambia tutto. Anche in virtù dell’ingresso di Busin: all’esordio in prima squadra, Giorgia sfodera personalità e fisicità, tra difesa e mediana. A mettere la freccia e operare il sorpasso, però, è sempre lei: la capitana. È il quarto d’ora, quando Sandra Sommariva scocca una punizione da manuale del calcio: potente, precisa, angolata. E da distanza siderale: una trentina di metri. Il pallone si adagia sotto la traversa: è un’altra perla, a sette giorni di distanza dal capolavoro col Vittorio Veneto. Al 35′, invece, l’ottima Bristot (padrona del centrocampo) lancia in profondità De Zolt, che non si lascia pregare e, con un pallonetto, supera Dal Prà: 3-1. Finita? No, perché Mastel si procura e realizza il rigore del 4-1 e ancora De Zolt si porta a casa il pallone, mettendo a segno la sua personalissima tripletta. E il quinto gol di squadra. C’è solo un neo: la stessa Susanna esce per un infortunio a pochi istanti dal triplice fischio. L’auspicio è che non sia nulla di particolare. Perché la finalissima attende le dolomitiche. Tutte, nessuna esclusa. 

Fonte: comunicato stampa

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