Una figura scura e imponente, alta due metri, destinata a dominare la scena nel cuore di Piazza Santa Croce. È il Dante Alighieri di cioccolato realizzato dal maestro bellunese Mirco Della Vecchia, protagonista dell’edizione 2026 di Ciokoflò, la rassegna dedicata al cioccolato artigianale in programma dal 12 al 15 marzo.
La scultura – oltre 300 chilogrammi di peso – raffigura il Sommo Poeta in atteggiamento pensoso, con un libro aperto tra le mani. Un’immagine solenne, quasi contemplativa, che richiama l’iconografia tradizionale dell’autore della Divina Commedia e che sarà svelata al pubblico sabato 14 marzo alle ore 11.
Dietro l’opera c’è un lavoro durato quindici giorni, ma anche una sfida tecnologica. Il Dante di cioccolato è stato infatti realizzato con l’ausilio di una stampante 3D per cioccolato, una tecnologia innovativa che ha consentito di tradurre il progetto artistico in una struttura complessa e ricca di dettagli. Il cacao ecuadoriano utilizzato per la scultura modella il volto severo del poeta e le pieghe della veste, dando vita a una superficie lucida e profumata che rende la figura quasi viva.
Un dettaglio, in particolare, incuriosisce già gli organizzatori della manifestazione: sulle pagine del libro che Dante stringe tra le mani compare una scritta volutamente misteriosa, un elemento pensato per invitare i visitatori ad avvicinarsi e scoprire il messaggio nascosto.
Per Mirco Della Vecchia – artigiano originario del Bellunese e noto a livello internazionale per le sue sculture di cioccolato da record – si tratta di un nuovo capitolo di una carriera segnata da creazioni spettacolari. Il maestro, oggi impegnato anche come coach nella trasmissione di La porta magica su Rai 2, ha voluto dedicare l’opera ai valori simbolici della cultura italiana.
«Non potevo mancare – ha spiegato –. Partecipare a un evento così prestigioso è per me un onore e anche un dovere. Quest’anno abbiamo voluto rendere omaggio all’Italia con una scultura che richiama uno dei suoi simboli più profondi: Dante, il Sommo Poeta».
L’opera rappresenta anche un esempio di come il cioccolato stia evolvendo oltre i confini della pasticceria tradizionale, trasformandosi sempre più in materiale artistico e di design. E per qualche giorno, nel centro di Firenze, il profumo del cacao accompagnerà lo sguardo severo del poeta che, dal suo piedistallo di cioccolato, continuerà a osservare la piazza.





