Danni da Vaia, Bim Gsp ripara le sorgenti. Lavori per 5 milioni e mezzo

Danni da Vaia, Bim Gsp ripara le sorgenti. Lavori per 5 milioni e mezzo

Il Covid-19 non ferma la programmazione delle opere nel servizio idrico. Tutt’altro. C’è da ripristinare diverse aree in cui Vaia ha fatto disastri. Un centinaio di sorgenti danneggiate dal maltempo. E sul tavolo ci sono quasi 5 milioni e mezzo di euro, stanziati dal commissario delegato all’emergenza. 

Gli interventi sono distribuiti su tutto il territorio: Alto e Basso Agordino (2,6 milioni di euro), Cadore e Comelico (1,3 milioni di euro), Val d’Ansiei, Val Boite, Zoldano, Alpago, Valbelluna e Feltrino (1,1 milioni di euro). A chiudere, infine, la realizzazione del collegamento tra gli acquedotti del Melin e di Campolongo a Santo Stefano di Cadore (480mila euro), e la dismissione della presa di Acquabona spesso soggetta a fenomeni di torbidità. A progettare, appaltare e realizzare gli interventi, sotto il coordinamento tecnico di Bim Gsp, 4 gestori idrici di Viveracqua (il consorzio veneto delle aziende idriche) che opereranno come soggetti attuatori; si tratta di Acquevenete (di Monselice), Acque Veronesi (di Verona), Alto Trevigiano Servizi (di Montebelluna) e Veritas (di Venezia). 

«Il pacchetto è decisamente importante – spiega Giuseppe Vignato, Amministratore Unico di Bim Gsp –. Sono lavori saranno contrattualizzati entro la fine di settembre, finalizzati a ripristinare o migliorare la funzionalità degli impianti sotto diversi aspetti: tecnologico- impiantistico, con l’installazione di sistemi evoluti per la misurazione dei volumi e per il telecontrollo da remoto; igienico-sanitario, con l’impermeabilizzazione delle strutture murarie e l’installazione di appositi sistemi antiintrusione; ambientale, con opere di salvaguardia dei prelievi a garanzia del deflusso minimo vitale, di difesa idraulica e dei suoli nell’area adiacente ai manufatti; ma anche strutturale, mediante il rifacimento integrale e l’installazione dei necessari dispositivi per gli accessi in sicurezza. Nei prossimi mesi, saranno fatti sopralluoghi in loco, per valutare la tipologia e l’entità dei danni: a seguire, saranno sviluppati i progetti e bandite le gare d’appalto, per arrivare all’effettiva contrattualizzazione dei lavori con le imprese incaricate entro la fine del prossimo mese di settembre. In parallelo, Bim Gsp realizzerà interventi diversificati per 2,5 milioni di euro, sempre collegati all’emergenza Vaia: si va dalla sistemazione e messa in sicurezza di tratte acquedottistiche, al rifacimento integrale di tratte fognarie, alla sistemazione di vasche Imhoff». 

«La tempesta Vaia – spiega Roberto Padrin, presidente della Provincia – ha mutato profondamente il nostro territorio dal punto di vista morfologico, oltre che la percezione degli eventi meteo. Questi interventi, come molti altri già realizzati in emergenza e in programma per i prossimi mesi, sono quindi essenziali per la messa in sicurezza delle infrastrutture bellunesi: non vanno solamente a ripristinare funzionalità compromesse, ma sono orientati a rendere il territorio sempre più sicuro e resiliente ai mutamenti in atto del clima e dell’ambiente. Un obiettivo non semplice, a cui dobbiamo tendere tutti, senza deroghe».

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