Dal Bus del Buson al Museo Fulcis, nasce un nuovo sentiero lungo l’Ardo

Dal Bus del Buson al Museo Fulcis, nasce un nuovo sentiero lungo l’Ardo

Portare il Parco in città, collegare l’Alta via numero 1 al centro storico e, poi, alla rete museale del capoluogo. I turisti, allora, potrebbero scendere dalla Schiara, passare per il Bus del Buson e poi giù lungo l’Ardo fino a Piazza Piloni. È l’idea dell’amministrazione comunale, che intende portare in centro storico il Parco nazionale. Dopo le polemiche piovute sull’ente, un tentativo di riabilitazione che potrebbe suscitare nuovi focolai di contrari.

«Abbiamo avviato un confronto con il presidente del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi Ennio Vigne – spiega il sindaco di Belluno, Oscar De Pellegrin (in foto assieme al presidente del Parco) – per sondare le possibilità di realizzare un nuovo tracciato, un proseguimento dell’Alta via numero 1 attraverso i boschi e lungo l’asta del torrente Ardo. Ora per raggiungere la città è necessario camminare lungo la strada, se si riuscisse a creare il tracciato allora in futuro la passeggiata potrebbe proseguire nella natura, attraverso luoghi di interesse storico come le officine Orzes e l’ex pescicoltura di Fisterre. Un progetto a cui aveva già pensato Piero Rossi, tra i padri del nostro Parco».

Il percorso sarebbe in parte da realizzare da zero, in parte utilizzerebbe il tracciato già esistente che da Fisterre si collega a Borgo Prà. A finanziarlo potrebbero essere fondi dell’ente Parco. «Belluno è l’unico capoluogo di provincia all’interno di un Parco nazionale – spiega il sindaco -, nella nostra città nel giro di pochi chilometri si può passare da un’escursione tra le Dolomiti alle sale di un museo, spostandosi a piedi. Non è mica una cosa da poco, è una prerogativa del nostro territorio che va valorizzata e il sentiero di collegamento con il centro storico si muove in questa direzione. Siamo ai confronti iniziali, non è ancora partito nulla, ma c’è l’intenzione di cogliere l’occasione di questi fondi e di farlo con un progetto di cui Belluno ha bisogno».

«È un progetto interessante sotto l’aspetto turistico e della sicurezza – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Franco Roccon -. L’Alta via numero 1 passa per le Case Bortot, scende quindi in centro città e prosegue poi verso il Nevegal, ma il transito lungo la strada di Bolzano Bellunese verso Fisterre, ora come ora, è pericoloso. L’iniziativa permetterebbe di proseguire il tracciato nella natura, in tutta sicurezza e potendo godere di luoghi incantevoli lungo l’asta dell’Ardo. Esiste già uno studio realizzato anni fa dall’Ascom proprio su questo percorso, sarà un punto di partenza prezioso. Nei prossimi giorni incontreremo i portatori d’interesse e capiremo meglio la fattibilità e i costi dell’operazione». 

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