Dagli scarti dell’occhiale il nuovo progetto di green economy

Dagli scarti dell’occhiale il nuovo progetto di green economy

Due obiettivi: ridurre gli scarti di produzione dell’occhiale e rigenerarli per nuovi prodotti innovativi. Se non è green… È il nuovo progetto di ricerca e sviluppo avviato da Confindustria Belluno Dolomiti e Distretto dell’occhiale con il supporto operativo del Consorzio Cipa; già schierate numerose aziende – grandi e pmi – del comparto dell’eyewear.

«Sostenibilità ed economia circolare non sono parole vuote ma fattori di competitività che la pandemia ha accelerato – afferma Lorraine Berton, presidente degli industriali bellunesi -. La chiave di sviluppo del nostro territorio sta nel promuovere una manifattura di eccellenza, innovativa e compatibile con la bellezza che ci circonda, le Dolomiti patrimonio dell’Unesco. Si tratta di una sfida epocale, che le nostre imprese già stanno portando avanti con buone pratiche e massima attenzione all’ambiente, ma alla quale vogliamo dare nuova linfa, con un progetto innovativo di livello internazionale».

L’iniziativa, nel dettaglio, prevede di recuperare lo sfrido di acetato di cellulosa derivante dalla produzione di occhiali – solitamente destinato allo smaltimento – rigenerandolo mediante processi sofisticati per tornare a essere nuovamente lastra da utilizzare nella produzione di montature, grazie a un’innovativa collaborazione con aziende trasformatrici leader mondiali come, per esempio, la Eastman Chemical Company.

«In questo modo – prosegue Berton – si potranno immettere nel mercato linee di prodotti realizzati utilizzando materie prime da prodotti rigenerati, con la previsione di poter apporre sulle montature prodotte uno specifico bollino verde, oltre al fatto che la stessa produzione si svolge all’interno dell’area riconosciuta del Distretto dell’occhiale e, quindi, nel territorio dolomitico». 

Il progetto è aperto a tutte le imprese dell’occhialeria. E in vista delle Olimpiadi 2026, evento green, può diventare il fiore all’occhiello della produzione made in Belluno.

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