Per sei giorni, dal 25 al 30 aprile, il Villaggio Ex ENI di Borca di Cadore si trasforma in un laboratorio a cielo aperto: arriveranno infatti sabato tra le Dolomiti cadorine 45 studenti del Corso di Studi in Progettazione dell’Architettura del Politecnico di Milano che fino a fine mese lavoreranno sul posto con un workshop dedicato alla riqualificazione e valorizzazione degli spazi e delle strutture della colonia. Dopo i primi due giorni dedicati ai sopralluoghi – sabato al villaggio, domenica alla colonia -, spazio al lavoro progettuale che sarà poi presentato pubblicamente in occasione della giornata finale del workshop in programma giovedì 30 aprile nella sala conferenze dell’Hotel Boite (inizio alle ore 9.00).
Il workshop sarà anche l’occasione per gli studenti – accompagnati dai professori Umberto Bonomo, Roberto Dulio e Gianfranco Orsegnigo – per un impatto con il mondo lavorativo e con il rapporto tra professionista e committente: nell’ambito delle attività è infatti previsto anche un momento di confronto diretto tra studenti, docenti e la proprietà stessa del complesso (Corte delle Dolomiti della Mi.No.Ter. S.p.A.), finalizzato a condividere visioni, esigenze e prospettive di sviluppo. All’iniziativa parteciperanno anche la dottoressa Marta Mazza, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso; il sindaco di Borca di Cadore, Bortolo Sala; il direttore di Corte delle Dolomiti, l’ingegner Francesco Accardo.
«Questo workshop evidenzia ancora una volta come il Villaggio ex ENI di Borca di Cadore continui ad essere un laboratorio di idee e sperimentazione progettuale. – spiega Accardo – Corte delle Dolomiti è attivamente impegnata nella valorizzazione di questi spazi e questo evento è l’ennesima testimonianza dell’interesse e dell’attenzione verso il futuro del Villaggio. La presenza “sul campo” di studenti e docenti e la partecipazione del mondo istituzionale rappresentano un’importante occasione di confronto tra mondo accademico e territorio: dall’incontro di queste diverse visioni possono nascere le strategie vincenti per la valorizzazione di uno dei complessi architettonici più significativi del secondo Novecento italiano. Questo appuntamento diventa così un altro tassello nel più ampio percorso di rigenerazione del Villaggio ex ENI, che come Corte delle Dolomiti vogliamo affermare non solo come riferimento per l’accoglienza ma anche come luogo di ricerca, cultura e progettazione contemporanea».





