Da Belluno all’Europa: premiati i progetti contro la violenza e per l’inclusione

Da Belluno all’Europa: premiati i progetti contro la violenza e per l’inclusione

Due progetti con radici nel Bellunese e uno sguardo rivolto all’Europa. Il Soroptimist Club Belluno-Feltre festeggia infatti due importanti riconoscimenti ottenuti nell’ambito del Governors’ Meeting di Soroptimist International of Europe, svoltosi a Riga, in Lettonia. Premi che valorizzano l’impegno del club nella lotta alla violenza sulle donne e nella promozione dell’inclusione sociale.

Il primo riconoscimento è arrivato nella categoria Advocacy, dove l’Unione italiana di Soroptimist ha ottenuto il Best Practice Award per il progetto “Sentinelle nelle professioni contro la violenza”, considerato un modello capace di generare un cambiamento concreto nelle comunità. Il Club Belluno-Feltre ha contribuito attivamente alla sua realizzazione, fornendo materiali, testimonianze e approfondimenti utili allo sviluppo dell’iniziativa. Il progetto punta a formare figure professionali che, per il loro lavoro quotidiano, entrano in contatto con molte donne. In una prima fase sono stati coinvolti operatori dei settori della bellezza, del benessere e dello sport, chiamati a riconoscere possibili segnali di violenza e a indirizzare le vittime verso le reti territoriali di supporto.

L’esperienza maturata nel Bellunese ha avuto un ruolo significativo. Negli anni, infatti, il club ha riscontrato come il fenomeno della violenza di genere sia ancora ampiamente sommerso anche in provincia di Belluno, dove solo una parte limitata delle donne vittime trova la forza di denunciare. Da qui la scelta di aderire al progetto e organizzare un percorso formativo rivolto sia agli operatori dei servizi alla persona aderenti a Confartigianato Imprese Belluno sia agli studenti del settore benessere della scuola professionale Leonardo da Vinci. Il corso, realizzato nell’ottobre 2025, ha coinvolto circa un centinaio di partecipanti grazie al contributo di un’équipe multidisciplinare composta da psicologhe dell’Università di Pavia, Forze dell’Ordine, magistratura, personale sanitario e Centro Antiviolenza di Belluno. L’obiettivo era fornire strumenti concreti per individuare situazioni di rischio e aiutare le donne a compiere il primo passo verso la protezione e il sostegno.

Il secondo Best Practice Award, nella categoria Sustainability, è stato assegnato al progetto del Parco inclusivo tematico “L’isola che non c’è” di Belluno. Nato dalla collaborazione tra il Circolo Ricreativo dei Vigili del Fuoco e il Comune di Belluno, il parco è stato trasformato in uno spazio pensato per accogliere tutti i bambini e le loro famiglie, senza barriere né esclusioni. Anche in questo caso il Soroptimist Club Belluno-Feltre ha dato il proprio contributo, sostenendo il progetto con la donazione di un gioco interattivo. Il riconoscimento premia un percorso condiviso che ha coinvolto enti, associazioni e realtà del territorio con l’obiettivo di rendere il gioco e la socialità realmente accessibili a tutti.

«Esprimo grande soddisfazione per i due premi conferiti al nostro Club», commenta la presidente Graziella De Pra. «Anche a livello europeo è stato riconosciuto il lavoro di sensibilizzazione e la capacità di interagire proficuamente con soggetti istituzionali e della società civile, rafforzando la rete territoriale della solidarietà a vantaggio delle donne, dei bambini e dei meno fortunati». Un risultato che porta il Bellunese sotto i riflettori europei e conferma come il lavoro di rete tra istituzioni, associazioni e volontariato possa trasformarsi in progetti capaci di lasciare un segno concreto nelle comunità.

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