Per la prima volta l’Università del Volontariato porta a Belluno le proprie lezioni specialistiche in presenza. Una novità per le associazioni e i volontari bellunesi, che fino ad oggi potevano partecipare a questi appuntamenti soltanto online, mentre l’attività in presenza era concentrata a Treviso. UniVol, promossa dal Csv Belluno Treviso insieme all’Università Ca’ Foscari Venezia e con la collaborazione del Comune di Belluno, propone da novembre a maggio un calendario di incontri gratuiti dedicati ad alcuni degli aspetti più concreti della vita associativa: dalla comunicazione alla raccolta fondi, dalla fiscalità alla sicurezza digitale.
«Portare le lezioni specialistiche in presenza anche a Belluno è un passo importante per avvicinare la formazione alle associazioni e alle persone che ogni giorno si impegnano per la comunità», sottolinea il presidente di Csv Belluno Treviso, Giancarlo Cavallin. «Un volontariato preparato e consapevole è una risorsa fondamentale per il territorio: investire nelle competenze significa rafforzarne la capacità di rispondere ai bisogni delle persone».
Il primo appuntamento bellunese è in programma giovedì 12 novembre, dalle 18 alle 20, alla Sala Bianchi di viale Fantuzzi, con la prima parte del corso “I social per le associazioni”, rivolto a chi vuole cominciare a utilizzare i social network per comunicare le proprie attività. La seconda parte si terrà il 19 novembre. Il 26 novembre e il 3 dicembre sarà invece la volta del community fundraising, dedicato alla raccolta fondi. Il 10 e il 17 dicembre spazio alla cybersecurity e alla sicurezza digitale per il Terzo Settore. Un incontro dedicato alla fiscalità di organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, con approfondimenti su Iva, Ires e mantenimento della non commercialità, si terrà invece online il 17 novembre. «Abbiamo costruito un’offerta formativa che punta su competenze immediatamente utilizzabili nella gestione quotidiana delle associazioni», spiega il direttore del Csv Belluno Treviso Alessandro Franceschini. Un programma che non obbliga a seguire l’intero ciclo: ciascuno potrà scegliere liberamente gli incontri di proprio interesse.
Complessivamente il catalogo comprende sei aree tematiche, dall’amministrazione e normativa alla progettazione sociale, dalla comunicazione alla cura delle relazioni, fino alle nuove sfide del Terzo Settore e al volontariato sociosanitario. Rimane inoltre disponibile il percorso annuale strutturato di UniVol, che comprende 48 ore di formazione obbligatoria, lezioni specialistiche, uno stage nel mondo del volontariato e la preparazione di un elaborato scritto. Le lezioni specialistiche potranno essere frequentate anche a Belluno, mentre gli incontri obbligatori si svolgeranno a Treviso. Le candidature per l’edizione 2026/2027 sono aperte fino al 25 ottobre. Per l’assessore al sociale del Comune di Belluno Marco Dal Pont, portare queste opportunità formative in città rappresenta anche un riconoscimento nei confronti delle persone impegnate quotidianamente nel volontariato. La riforma del Terzo Settore, ricorda l’assessore, ha inoltre aumentato la necessità di confrontarsi con adempimenti più articolati e con competenze sempre più qualificate.
Il programma completo dell’Università del Volontariato sarà presentato al pubblico bellunese giovedì 29 ottobre alle 18 all’Auditorium comunale di Belluno. La serata comprenderà anche lo spettacolo teatrale “#IOSIAMO – Dall’io al noi”, di e con Tiziana Di Masi, che porta sul palco storie vere di volontarie e volontari che hanno scelto di dedicare tempo ed energie agli altri, comprese alcune testimonianze di persone che hanno già partecipato al percorso UniVol. L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria attraverso il sito del Csv Belluno Treviso.





