Post Covid sotto la lente: l'economista Giavazzi a "Trichiana paese del libro"

Economia e attualità. Con lente puntata sul Nordest e sul futuro post-Covid. Dopo l’appuntamento con la scienza, “Trichiana paese del libro: libri e autori in Borgo Valbelluna” ospita Francesco Giavazzi, tra i migliori economisti italiani, docente alla Bocconi, al Mit di Boston ed editorialista del Corriere della Sera. E sarà l’occasione per affrontare diversi temi di stringente contemporaneità.

Milanese, ma da cinquant’anni anche cittadino di Venezia e spesso ospite di Cortina, Giavazzi conosce molto bene le problematiche del territorio veneto. Venerdì sera (4 settembre) proverà a riflettere sul futuro dopo la pandemia, analizzerà conseguenze del coronavirus sull'economia e sulla società, e tenterà di indicare le possibili strade e le nuove prospettive per un’economia che non può riproporre i modelli finora adottati. 

Quali progetti potranno salvare l’Italia? Si riuscirà a investire la pioggia di miliardi in arrivo dai fondi europei? A queste e altre domande risponderà direttamente Francesco Giavazzi. Appuntamento venerdì 4 settembre alle 20.30 al palazzo Nuovo Oratorio di Lentiai.

Per informazioni, prenotazione obbligatoria causa Covid e programma completo: 0437 555274; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (programma anche sulle pagine Facebook e Instagram – Borgo Valbelluna Cultura).

 

Giovani musicisti en plein air: un successone l'ottava edizione del Band Camp

Per qualcuno è stata la prima suonata di gruppo dopo il lockdown. Per qualcun altro, il modo di rivedersi dopo mesi di distanziamento imposto. Per tutti, è stato un weekend alternativo, di divertimento. E di musica, soprattutto. Perché il Band Camp è socialità, amicizia, esercizio, lavoro, ma specialmente armonia; quella prodotta dagli strumenti musicali e che da otto anni a questa parte si trasmette nell’aria, tra i boschi e i prati di Valmorel. 

Anche quest’anno, nonostante tutte le restrizioni del periodo, l’iniziativa della Filarmonica Belluno 1867 è riuscita. Anzi, riuscitissima. Le attività hanno evitato i pernotti e i pranzi comunitari (sostituiti da “paninate” al sacco), ma la musica, quella no: è andata avanti senza intoppi. Per la gioia dei 25 ragazzi partecipanti, dai 9 ai 16 anni. Giovanissimi musicisti in erba provenienti da tutta la provincia e non solo: a Valmorel, nei giorni scorsi, c’era anche un ragazzo di Imperia, che si trovava in vacanza nel Bellunese e non ha voluto mancare l’occasione del Band Camp. «L’unico intoppo lo abbiamo avuto con il meteo - spiegano gli organizzatori -. Abbiamo concluso il camp con un giorno di anticipo, sabato 29, e non abbiamo potuto fare il concerto finale. Abbiamo provato fino alla fine a cambiare location, da Valmorel a Valpiana, e poi a Limana centro. Ma non c’è stato verso. In ogni caso, siamo riusciti a suonare diversi giorni, e per qualcuno erano mesi che mancava questa occasione».

Merito anche dell’importantissimo appoggio logistico dell’amministrazione comunale di Limana; e degli insegnanti, professionali, affiatati e appassionati. Da Sandro De Marchi (direzione e tromba, organizzazione didattica) a Marcello Colossi (direzione e sax) e Nicola Damin (ottoni gravi), passando per Margherita Pedrali (flauto), Michele Ghedin (clarinetto), e Mattia Tormen (percussioni).

I giovani musicisti si sono divertiti. Ma si sono anche allenati. Il Band Camp è concepito proprio come un ritiro “sportivo”: i ragazzi si esercitano a suonare, ma allo stesso tempo sviluppano socialità e affinano l’affiatamento; un aspetto fondamentale per un’orchestra. «Ci sono momenti per piccoli gruppi, ma soprattutto per suonare e ascoltarsi insieme» spiegano gli organizzatori.

«È fondamentale ascoltarsi in gruppo. È un aspetto educativo che va oltre l’esperienza musicale. Su questo insistiamo molto, fin dalla propedeutica. E quest’anno è stato un aspetto importante, che anche i genitori ci hanno riconosciuto». Del resto, sono poche le realtà in grado di proporre un camp musicale e di socializzazione, che fa musica d’insieme e divertimento. «I ragazzi ne avevano bisogno - concludono dal Band Camp -. Alcuni non si vedevano da febbraio, ed è stato anche emozionante sotto un certo punto di vista». 

E adesso? L’attività della Filarmonica Belluno non si esaurisce certo a Valmorel. A settembre, per tre domeniche di fila (13, 20 e 27) i giovani musicisti saranno in Piazza dei Martiri. Sempre alle 11, per presentare la scuola, i corsi. E soprattutto per piccoli concerti. Un altro modo di ricominciare. E per condividere la musica con la città. 

 

Tiziano Scarpa e 240 racconti da tutta Italia: al via "Trichiana paese del libro"

Su il sipario su “Trichiana paese del libro”. Gli eventi culturali si allargano e il premio letterario fa il pieno. Nell’anno che segna l’edizione numero 30 (la prima da Borgo Valbelluna) sono arrivati ben 240 racconti da tutto lo Stivale per partecipare al concorso. Mica male. E anche il livello si alza: non per niente il presidente della giuria è Tiziano Scarpa, premio Strega 2009, che ha scelto il tema “il coraggio di rischiare”. Nessun rischio, invece, per il calendario degli eventi a corollario del premio. Tranne quello di fare il tutto esaurito. 

Si comincia mercoledì 2 settembre: alle 20.30 in piazza a Mel ci sarà Telmo Pievani, docente universitario, filosofo della scienza ed evoluzionista; presenterà il suo libro “Imperfezione” (Raffaello Cortina Editore). «Mi fa molto piacere che quest’anno, per il trentennale del Premio, siamo riusciti a organizzare questa serata in collaborazione con Raffaello Cortina Editore, la cui famiglia negli anni ’70 ha donato un fondo librario da cui è nata la biblioteca di Trichiana e promosso la nascita del Premio - ci tiene a sottolineare l’assessore alla cultura, Monica Frapporti -. Ringrazio Raffaello Cortina e spero davvero che ci possano essere altre occasioni».

Secondo appuntamento con l’attualità e con Francesco Giavazzi, tra i migliori economisti italiani, docente alla Bocconi, al Mit di Boston ed editorialista del Corriere della Sera: venerdì 4 settembre alle 20.30 al palazzo Nuovo Oratorio di Lentiai. Si parlerà di occupazione, crescita e sostenibilità per l’Italia post Covid, analizzando le conseguenze della pandemia mondiale sull’economia e sulla società. 

La giornata clou della manifestazione sarà sabato 5 settembre. Avvio con il vernissage dell’Opera zero, in collaborazione con l’associazione Il Veses (alle 11 in piazza a Trichiana). Si tratta di un’opera realizzata da Paolo Moro, che rappresenta due libri contrapposti sui quali siede un libro che legge, pensata per rendere omaggio al Premio Letterario in occasione del trentennale. Nel pomeriggio, dalle 16 al Parco Lotto, ci sarà uno spettacolo di burattini e arti di strada, tappa della rassegna itinerante Figuriamoci!. E poi, alle 18, la cerimonia di premiazione del Premio, in sala San Felice. A tirare il sipario sull’edizione 2020, Tiziano Scarpa, sempre in sala San Felice; alle 21 lo scrittore presenterà alcune letture sceniche tratte dal suo ultimo romanzo “La penultima magia”.

 

“Le quattro stagioni” a CortinAteatro: Virtuosi italiani in concerto

 

La ricca stagione di CortinAteatro strizza l'occhio (e l'orecchio) alla grande musica. E alle eccellenze internazionali: giovedì (ore 20.45), all’Alexander Girardi Hall, i Virtuosi Italiani, con la concertazione del primo violino Alberto Martini, si esibiranno nel concerto “Le quattro stagioni”, interamente dedicato agli splendori barocchi per archi.

Il programma ha come nucleo fondamentale le celebri “quattro stagioni” del compositore veneziano Antonio Vivaldi e metterà in relazione la musica della Serenissima con il repertorio tedesco, offrendo uno spunto di confronto, anche attraverso la Sinfonia in sol maggiore Si. 7 di Tomaso Albinoni, con la rigidità compositiva del grande Johann Sebastian Bach. 

Il concerto sarà preceduto alle 19.30 dall’appuntamento con la guida all’ascolto.

Per quanto riguarda i Virtuosi Italiani, si tratta di una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama musicale internazionale, regolarmente invitata nei più importanti teatri, festival e stagioni in tutto il mondo. Viene loro riconosciuta una particolare attitudine nel creare progetti sempre innovativi, una costante ricerca nei vari linguaggi, oltre all’eccellente qualità artistica dimostrata in anni di attività. Non a caso, si sono esibiti per i più importanti teatri e per i principali enti musicali italiani, come il Teatro alla Scala, La Fenice e l’Accademia. 

Va ricordato che la rassegna promossa e sostenuta dal Comune di Cortina d’Ampezzo e organizzata da Musincantus, con il sostegno della Regione Veneto. 

 

Il gigante e la bambina... capricciosa: la leggenda di Sorapis e Misurina

 

Oggi la curiosità ci porta a scoprire una delle leggende forse più amate.

In un’epoca non ben specificata, viveva fra i monti delle Dolomiti, sul Sorapis, un gigante. Buono di indole, la vita lo aveva messo a dura prova: era rimasto vedovo nel suo regno. E solo con una bambina piuttosto capricciosa: Misurina.

Il padre cercava di essere accondiscendente, anche se Misurina ne combinava di tutti i colori. Faceva dispetti a tutti coloro che frequentavano il regno.

Infastiditi non poco, invitavano il povero padre a dare delle regole alla piccola peste. Lui però la giustificava sempre.

Un giorno Misurina venne a conoscenza, che la fata del monte Cristallo possedeva uno specchio che amava chiamare “Tuttosò”. Questo specchio era magico: leggeva il pensiero delle persone.

Misurina fece così tanti capricci, che il padre, per sfinimento, andò dalla fata per comprare lo specchio.

Il gigante camminò a lungo e, una volta giunto davanti alla fata, si rese conto che il prezzo da pagare per lo specchio “Tuttosò” era davvero alto. Non un prezzo in denaro, ma in termini di sacrificio. Lo specchio sarebbe diventato di Misurina se il padre si fosse trasformato in una montagna.

E un motivo c'era.

La fata aveva uno splendido giardino, pieno di fiori di ogni specie. Ma il sole caldo dell'estate li faceva appassire: l'ombra del monte Sorapis li avrebbe sicuramente salvati.

Al padre venne un nodo in gola: sperava che la sua Misurina rinunciasse a questo capriccio. E invece la figlia esclamò: «Ohhhhhh, che bello! Papà, diventerai una montagna! Quante capriole potrei fare lungo i tuoi pendii e riposarmi all'ombra dei tuoi alberi». 

Sorapis si stava già trasformando in qualcosa di enorme: si gonfiava prepotentemente.

I suoi capelli stavano diventando alberi. Le rughe del volto? Crepacci e burroni.

Finalmente Misurina distolse un attimo lo sguardo: davanti a se non vide più il padre, ma un'enorme montagna.

Sorapis, con gli occhi ancora aperti, pianse. Pianse talmente tanto da formare con le sue lacrime un lago bellissimo. 

A quel punto, la bambina inciampò tra le rocce del Sorapis, lo specchiò cadde e si frantumò in mille pezzi creando meravigliosi riflessi colorati nelle acque di questo lago.

Si dice che ancora oggi nelle notti di luna piena, il viso di Sorapis si specchia nelle acque del lago.

 

Giro del lago di Santa Croce, ecco il libro: la presentazione è su Facebook

 

Verrà presentato oggi "Da 25 anni in Giro", libro dedicato ai 25 anni di storia del Giro del lago di Santa Croce: l’evento, promosso dal Comitato Alpago 2 ruote & solidarietà, e finalizzato a sostenere la Via di Natale di Aviano e la Cucchini di Belluno. 

La presentazione si svolgerà al Teatro Minimo di Chies d'Alpago, dalle 18 alle 19, e sarà condotta dal giornalista Giovanni Viel: l’appuntamento non è aperto al pubblico a causa delle restrizioni delle normative anti Covid 19, ma potrà essere seguito grazie alla diretta che verrà proposta sulla pagina Facebook del Giro del Lago. 

"Da 25 anni in Giro" ripercorre un quarto di secolo di storia della manifestazione: dal 1995, anno nel quale furono un'ottantina i concorrenti al via, al 2019, quando i partecipanti furono 5.049. Numerose sono le fotografie che fanno rivivere quest'avventura nata quasi per gioco, ma che ha saputo diventare un evento importante a livello bellunese e triveneto. Oltre alla storia del Giro, la pubblicazione contiene diverse interviste di approfondimento e una sorta di "alfabeto", con le parole-chiave che hanno caratterizzato la manifestazione. 

Il libro è acquistabile online all'indirizzo https://www.produzionidalbasso.com/project/sosteniamo-la-via-di-natale-e-l-associazione-cucchini/. Oppure nella sede del Comitato, a Puos: oggi, dalle 17.30 alle 20.30. E domani, dalle 8.30 alle 12.30, e dalle 17.30 alle 20.30. 

Per approfondimenti sul Giro del lago e l'attività del Comitato 2 ruote Alpago & solidarietà, http://www.2ruotealpago.it/

 

niq multimedia s.r.l.s.

Via degli Agricoltori, 11
32100 BELLUNO

Codice Fiscale e Partita IVA: 01233140258

Testata registrata al Tribunale di Belluno n.4/2019