Di nuovo sopra quota 100. Il contagio, anche nel Bellunese, cresce. Lo certificano i dati giornalieri diramati da Azienda Zero. Nelle ultime 24 ore sono 104 i nuovi casi positivi venuti alla luce dall’analisi dei tamponi molecolari. Crescono, di conseguenza, anche i bellunesi attualmente positivi, che salgono a 1.217: lunedì erano 1.168.
Notizie non buone anche dal fronte ospedaliero. La pressione sulle strutture sanitarie, infatti, è tornata a crescere. Ad oggi si contano 72 persone covid – positive ricoverate negli ospedali della provincia, un balzo in avanti di 8 pazienti in un colpo solo. Sette le persone in terapia intensiva.
La sospensione in tutto il territorio nazionale del vaccino anglo – svedese AstraZeneca ha portato ad un inevitabile rallentamento della campagna vaccinale. In attesa delle decisioni dell’Agenzia europea del farmaco, fa sapere l’Ulss 1, «La campagna vaccinale anti – covid proseguirà con i soli vaccini Pfizer e Moderna. Tali vaccini saranno destinati alle persone ultraottantenni o estremamente vulnerabili».
Prosegue a pieno ritmo anche l’attività delle Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) che hanno il compito di seguire, su segnalazione del medico o del pediatra di famiglia, i pazienti covid – positivi a domicilio.
Si tratta di 20 giovani medici operanti a Belluno, Feltre e Pieve di Cadore. «Nelle ultime settimane – specifica la direzione sanitaria – con il potenziamento del piano vaccinale, sono stati maggiormente coinvolti nelle vaccinazioni anticovid nei drive in aziendali e nelle strutture residenziali e semiresidenziali, attività rivolta prevalentemente alla popolazione over 80 e vulnerabile. Nell’ultima settimana a queste attività si è aggiunta la presa in carico di ulteriori 209 pazienti covid positivi a domicilio, regolarmente monitorati».





