Cortina, Olimpiadi zoppe: il pubblico tagliato per colpa di Socrepes

Cortina, Olimpiadi zoppe: il pubblico tagliato per colpa di Socrepes

Cortina si era immaginata le Olimpiadi come un grande palcoscenico mondiale, con spalti gremiti e navette che scorrevano come un orologio svizzero. La realtà, invece, sono i 27mila spettatori evaporati dal conto, perché la cabinovia Apollonio-Socrepes – quella che doveva essere la regina della logistica – è rimasta (almeno per ora) un cantiere fermo al palo.

Il risultato è un ridimensionamento che sa di beffa: biglietti contingentati, trasporti ricalibrati sull’85% della capienza, e un entusiasmo che rischia di arrivare già raffreddato. La conferenza di servizi della Provincia di Belluno ha certificato ciò che tutti sospettavano: senza Socrepes, il sistema olimpico perde il suo snodo vitale.

Dolomiti Bus corre ai ripari con van spettatori dal centro di Cortina alle tribune. Una toppa, più che una soluzione. Intanto la linea Calalzo-Cortina verrà potenziata fino a una corsa ogni 20 minuti, perché arrivare in auto sarà praticamente impossibile. Un piano da 9 milioni di euro, che però non cancella la sensazione di un evento partito già zoppo.

Cortina avrà le piste, avrà gli atleti, avrà il brivido delle gare. Ma il pubblico, quello che fa atmosfera e trasforma una competizione in spettacolo, sarà ridotto. E il sogno olimpico, almeno sotto le Tofane, rischia di sembrare più un compromesso che una festa.

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