È lo Stadio Olimpico del Ghiaccio il primo impianto sportivo di Cortina a tagliare il traguardo del “fine lavori”, assieme alla pista Olympia sulle Tofane. Un segnale forte in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi del 2026: la località ampezzana comincia a mostrare i primi risultati concreti. Lo storico impianto, che ospitò le gare dei Giochi del 1956, è stato completamente rinnovato. L’intervento ha mantenuto intatta l’identità architettonica della struttura, coniugando tradizione e innovazione. Il risultato è uno stadio moderno, funzionale e soprattutto accessibile a tutti.
SIMICO, la società incaricata della realizzazione delle opere olimpiche, ha comunicato il completamento dei nuovi spogliatoi, progettati con attenzione all’accessibilità universale. Sono stati installati undici nuovi servizi igienici, postazioni dedicate alle persone con disabilità, ascensori e pedane per facilitare gli spostamenti all’interno dell’impianto.
Durante i Mondiali Juniores di curling, le migliorie sono state già messe alla prova e apprezzate. In fase di finitura ci sono ora i gradini della grande scala panoramica e i parapetti della copertura degli spogliatoi. A rendere lo stadio ancora più all’avanguardia, l’installazione del video cube: una struttura di schermi a quattro facce che offrirà agli spettatori una visione immersiva della gara da ogni angolazione. Un elemento che porta lo spettacolo sportivo a un livello superiore.
«Aver dato nuovo splendore allo Stadio del Ghiaccio, abbattendo i limiti strutturali del passato, è motivo di grande orgoglio – commenta il commissario e amministratore delegato di Simico, Fabio Saldini – Ogni cantiere è un pezzo d’Italia che cresce, ogni opera è un investimento sul futuro».





