Cortina, al via i nuovi lavori sull’alveo del Boite

Cortina, al via i nuovi lavori sull’alveo del Boite

Proseguono i lavori di sistemazione delle sponde destra e sinistra del torrente Boite, a monte del ponte Corona, a Cortina. Questa mattina (8 febbraio) sono stati consegnati dalla Regione i lavori per il terzo stralcio. «Con questo nuovo stralcio, per il quale mettiamo a disposizione 3,5 milioni di euro – spiega l’assessore al Dissesto idrogeologico Gianpaolo Bottacin – i lavori di sostituzione dei muri d’argine esistenti proseguiranno verso monte, interessando anche il ponte in località Pontechiesa. I nuovi muri in progetto, inoltre, fungeranno anche da spalle per il nuovo impalcato del ponte, che sarà invece realizzato dal Comune. Il progetto prevede la ricostruzione dei muri di sponda del torrente Boite per circa 60 metri e la ricalibratura della sezione di deflusso. A completamento dell’intervento abbiamo altresì inserito la realizzazione di alcune soglie in massi per la stabilizzazione del fondo alveo».

In particolare le lavorazioni hanno in programma l’abbassamento del fondo alveo di circa 1 metro e l’innalzamento delle difese spondali di 50 centimetri, così da consentire il transito della piena centenaria. A tal fine verrà demolita una soglia in massi cementati situata nella prima sezione di valle e una soglia in cemento armato in corrispondenza del ponte di Val di sotto, la riprofilatura del fondo alveo e la nuova realizzazione di quattro soglie in massi di grande pezzatura.

«Essendo in programma la contestuale realizzazione sulle stesse aree dei lavori dell’appalto comunale del ponte – conclude Bottacin – ci siamo confrontati fin dall’inizio delle attività progettuali con l’amministrazione di Cortina. E’ stato dunque concordato che a cura del Comune si realizzino tutti gli spostamenti provvisori e definitivi dei sottoservizi incidenti sulle aree e che si fornisca il materiale inerte necessario per la realizzazione delle piste di cantiere nell’alveo del Boite. Come Regione invece provvederemo a realizzare le spalle del ponte, integrate negli argini, e il solettone a quota alveo di collegamento tra le spalle stesse, che fungerà anche da soglia idraulica stabilizzatrice per il deflusso delle acque del torrente. Complessivamente abbiamo impegnato 9,5 milioni di euro, ai quali si sommano ulteriori lavori di un altro progetto realizzato leggermente più a monte che porta l’impegno complessivo a 12 milioni di euro».


Condizioni meteo e imprevisti permettendo, le opere dovrebbero essere completate entro la fine dell’anno.

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