Comitato CIAO: al via gli incontri formativi per insegnanti e famiglie

Comitato CIAO: al via gli incontri formativi per insegnanti e famiglie

Dal Pride alla formazione. Il CIAO, Comitato Inclusivo di Azione e Orientamento, passa dalle parole ai fatti e dà il via a un nuovo percorso formativo dedicato a insegnanti, educatori e famiglie:, dal titolo “Io non so parlar d’amore”. L’obiettivo? Promuovere una cultura dell’accoglienza, del rispetto e dell’inclusione.

L’iniziativa era stata annunciata lo scorso 27 settembre, in occasione del Pride di Belluno, e rappresenta la naturale evoluzione dell’impegno del Comitato per la costruzione di una comunità più consapevole e aperta al dialogo sui temi dell’identità di genere, dell’orientamento sessuale, dell’educazione affettiva e dei rischi connessi al web.

Il percorso prenderà avvio con due incontri di presentazione gratuiti, condotti da Anna Dal Pan, formatrice ed esperta in ambito educativo e sociale: martedì 12 novembre alle 18:30, a Santa Giustina, in via Scuole Nuove 12/B. E il 19 novembre alle 20:30, a Belluno, in Sala Bianchi (viale Fantuzzi 11).

Entrambi gli appuntamenti sono patrocinati dal Comune di Belluno e dal Comune di Santa Giustina, a conferma del valore pubblico e sociale del progetto. Durante le serate verranno illustrati i contenuti del corso, che verrà poi attivato sulla base delle iscrizioni raccolte.

I temi in programma spaziano dall’identità di genere al rapporto con la società, fino all’uso consapevole del web da parte di adolescenti e preadolescenti, con un focus sull’educazione affettiva e sessuale. Un argomento che, sottolineano gli organizzatori, assume oggi un peso ancora maggiore, anche alla luce delle recenti scelte del governo di escluderla dai programmi scolastici delle scuole medie.

Il progetto è realizzato in collaborazione con l’associazione Dafne, attiva nella promozione di una cultura del rispetto e dell’educazione consapevole.

«Come promesso al Pride, vogliamo trovare strade alternative per costruire consapevolezza e dialogo», affermano dal Comitato CIAO. «Oggi l’accesso diretto alle scuole ci è negato, ma crediamo che il cambiamento possa partire comunque dagli adulti — insegnanti e genitori — che ogni giorno accompagnano la crescita dei più giovani».

Con questa iniziativa, il Comitato CIAO ribadisce la volontà di dare una risposta concreta alla crescente necessità di formazione inclusiva, in un contesto sociale in cui parlare di affettività, identità e rispetto non è solo importante, ma sempre più necessario.

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