Coltivava cannabis e la vendeva in negozio: blitz della Mobile a Longarone

Coltivava cannabis e la vendeva in negozio: blitz della Mobile a Longarone

Una distesa verde, ordinata e rigogliosa. Ma illegale. Una piantagione di cannabis sativa di 2000 metri quadrati, con 360 piante alte quasi due metri, è stata scoperta dalla Squadra Mobile di Belluno. All’interno dei locali, gli agenti hanno trovato 46 chili di infiorescenze in fase di essiccazione, oltre a materiale per la lavorazione e separazione. A finire in manette è stato un 35enne bellunese, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati alla droga. L’uomo è titolare di un’azienda agricola e di un esercizio commerciale a Longarone, entrambi finalizzati alla produzione e vendita di infiorescenze. Dopo l’arresto, il giudice ha convalidato il fermo, ma ha disposto la libertà per il soggetto.

La nuova normativa lo incastra

L’accusa è pesante: detenzione, coltivazione e vendita di sostanza stupefacente, in violazione del Decreto Sicurezza (DL 48/2025), che ha introdotto nuovi divieti sulla canapa e i suoi derivati. La legge vieta espressamente importazione, cessione, lavorazione, distribuzione, commercio, spedizione e consegna delle infiorescenze di cannabis, attività ora sanzionabili secondo il Testo Unico sugli stupefacenti (DPR 309/90).

Gli agenti della sezione antidroga hanno monitorato l’attività del 35enne, fino a verificare la coltivazione illegale presso la sede dell’azienda. Il controllo ha confermato i sospetti: una vera e propria produzione su larga scala. Anche il negozio di Longarone è stato sottoposto a sequestro, dopo che gli accertamenti hanno rilevato la vendita diretta delle infiorescenze.

Arresto e sequestro

Il blitz è scattato venerdì 10 ottobre. Dopo il sequestro dei locali, l’uomo è stato arrestato e sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Il GIP ha poi disposto il ritorno in libertà, in attesa degli sviluppi giudiziari. L’operazione si inserisce nel quadro dei servizi di prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti, condotti dalla Squadra Mobile di Belluno. Un intervento che ha portato a un risultato importante, in linea con le nuove direttive normative.

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto