Ancora due mesi di calvario. Scarsi, per fortuna. Anas ha assicurato che il cantiere sul ponte ferroviario a Busche si chiuderà a fine ottobre. Il giorno da segnare sul calendario è il 25.
La conferma è arrivata ieri (30 agosto) nel corso di un tavolo di aggiornamento sullo stato dei lavori convocato in Prefettura. L’incontro, presieduto dal prefetto, è stato indetto «al fine di individuare possibili soluzioni con lo scopo di migliorare la gestione del traffico e prevenire eventuali ulteriori disagi causati dall’attivazione degli interventi la cui esecuzione comporta, a partire da fine luglio, la chiusura al traffico della statale» ha fatto sapere Palazzo dei Rettori.
Durante l’incontro, i tecnici Anas hanno fatto il punto sul funzionamento della viabilità e sulle attività svolte, anche alla luce delle osservazioni presentate dalle amministrazioni locali. In effetti, il traffico in zona è particolarmente pesante tanto che nelle ore di punta servono fino a 45 minuti per superare l’area di cantiere.
Anas ha comunicato che la settimana prossima avrà inizio la demolizione controllata dell’impalcato esistente del cavalcaferrovia, con contestuale incremento delle attività lavorative con un doppio turno da parte delle maestranze presenti in cantiere. Poi, come detto, è stata confermata la riapertura al traffico entro il 25 ottobre prossimo.
Su richiesta degli enti locali, anche in vista del prossimo avvio dell’anno scolastico e per fluidificare al massimo il traffico, Anas rafforzerà le attività di regolazione manuale del traffico con movieri.
Attualmente i veicoli leggeri con peso inferiore a 7,5 tonnellate, i mezzi del trasporto pubblico locale, i bus sostituivi del servizio ferroviario e i mezzi di soccorso sono indirizzati su una bretella provvisoria di collegamento, che attraversa la linea ferroviaria lungo le strade comunali via Sbarre e via Ponach; mentre per i veicoli con peso superiore a 7,5 tonnellate la viabilità alternativa è praticamente la Sinistra Piave.
È stata ribadita la necessità del rispetto dei percorsi alternativi da parte dei mezzi pesanti, fondamentale per ridurre i tempi di accodamento ed i disagi alla circolazione. A tal fine verrà allestita ulteriore apposita segnaletica stradale.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema dell’efficienza del trasporto pubblico per studenti, lavoratori e pendolari fino alla fine dei lavori. Dolomitibus ha comunicato al riguardo di avere tenuto conto, nella predisposizione dei propri orari per le prossime settimane, di eventuali ritardi in corrispondenza del cantiere per mantenere la regolarità servizio, anticipando alcuni orari delle corse.
Verranno intensificate le attività di controllo sulla viabilità locale da parte delle polizie locali con l’eventuale supporto da parte delle forze dell’ordine in corrispondenza degli orari critici anche in relazione alla situazione del traffico nei giorni immediatamente successivi all’avvio dell’anno scolastico. A tal fine è stato convenuto di aggiornare il tavolo a metà settembre per valutare, se del caso, l’adozione di ulteriori correttivi.
Ma come procede l’elettrificazione della tratta ferroviaria Belluno-Feltre-Montebelluna-Treviso? I rappresentanti di Rfi (Rete ferroviaria italiana) hanno comunicato che i lavori sulla tratta Belluno-Feltre si protrarranno fino a giugno 2025, con conseguente chiusura della ferrovia, mentre la tratta Feltre-Montebelluna potrà essere riaperta dal prossimo mese di ottobre 2024.





