Chiude il Comelico, riapre il Fadalto

Chiude il Comelico, riapre il Fadalto

Una buona notizia, un’altra cattiva (per fortuna, quantomeno annunciata da tempo). Quella buona è che il Fadalto riapre. Dopo due mesi abbondanti, la strada tornerà attiva. Quella cattiva è che per una strada che riapre un’altra chiude.

FADALTO

Lunedì prossimo (2 settembre) sarà riaperta al traffico la strada statale 51 “di Alemagna” in località Fadalto, nel Comune di Vittorio Veneto, in provincia di Treviso, chiusa lo scorso 12 luglio a causa di una frana che aveva causato imponenti colate detritiche e reso instabili i versanti che incombono sull’infrastruttura.

Anas ha infatti completato i lavori di rimozione del materiale franato e gli interventi di ripristino del sistema di monitoraggio della stabilità del versante, avviati immediatamente dopo l’evento in stretto coordinamento con gli operatori di Rfi e Autostrade per l’Italia. Attualmente sono in corso le ultime operazioni propedeutiche alla riapertura.

Dal settembre 2021, per garantire la sicurezza e quindi la percorribilità del tratto stradale, sono in funzione impianti di monitoraggio dei versanti costituiti da semafori, telecamere, sensori di movimento e pluviometri. In occasione dell’ultimo evento avverso, gli impianti avevano regolarmente attivato l’interdizione temporanea al traffico, ma la sensoristica installata sui pendii era stata poi travolta dalla frana insieme a parte delle opere di protezione, così da rendere necessari lavori di ripristino e potenziamento per poter riaprire al traffico in sicurezza.

CHIUDE LA GALLERIA COMELICO

Come preannunciato lo scorso 8 agosto nella riunione tenutasi in  Prefettura, sempre lunedì (2 settembre) Anas avvierà i lavori di manutenzione programmata della galleria Comelico, sulla strada statale 52 “Carnica”. Le attività preliminari si svolgeranno inizialmente in banchina senza limitazioni al traffico, mentre a partire da lunedì 9 settembre il tunnel sarà chiuso in orario notturno dalle 22 alle 6.

L’intervento, per un investimento complessivo di circa 100 milioni di euro, riguarda sia il consolidamento strutturale dell’opera che l’ammodernamento degli impianti tecnologici e di sicurezza. In particolare, per la parte strutturale saranno realizzati il consolidamento della volta, il nuovo rivestimento definitivo di tutta l’infrastruttura e l’arco rovescio per circa un chilometro di tracciato. Per la parte impiantistica sarà eseguito il rifacimento degli impianti di ventilazione, illuminazione, videosorveglianza, sos e antincendio secondo gli standard più recenti. Inoltre, sarà realizzato un nuovo sistema di raccolta delle acque di piattaforma per il drenaggio dei liquidi infiammabili e tossici in caso di sversamento. L’intervento è affidato all’impresa Collini Costruzioni spa di Trento per una durata contrattuale prevista di 32 mesi.

«Al fine di minimizzarne i disagi al traffico e l’impatto sul territorio, il cantiere è stato organizzato in due “macrofasi” successive con lavorazioni prevalentemente notturne» spiega Anas. «La prima macrofase, della durata di circa 10 mesi, sarà avviata lunedì 9 settembre e si svolgerà esclusivamente in orario notturno, con la chiusura del tunnel dalle ore 22 alle ore 6. Nella fascia oraria tra le 6 e le 22 la galleria sarà aperta al transito senza limitazioni e – fino a quando il cantiere lo consentirà – rimarrà aperta al transito anche nelle notti tra il sabato e la domenica e tra la domenica e il lunedì. La seconda macrofase avrà inizio alla fine dell’estate del 2025. In questa fase la chiusura del tunnel continuerà a essere esclusivamente notturno in orario dalle 22 alle 6, mentre dalle 6 alle 22 la galleria sarà aperta in entrambe le direzioni con divieto di transito ai mezzi con sagoma in altezza superiore a 4,10 metri. I percorsi alternativi saranno segnalati sul posto, mentre i mezzi di soccorso e di emergenza potranno comunque transitare in galleria anche durante la chiusura notturna».

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