La ciclabile Feltre–Busche entra finalmente nella fase operativa. La Giunta comunale feltrina ha approvato i progetti di fattibilità tecnico‑economica dei tre stralci che compongono il piano di completamento dell’itinerario. Un pacchetto di interventi che punta a chiudere le ultime fratture della rete e a garantire un collegamento continuo tra Nemeggio, via Cansech, Pont e Busche. Il programma è finanziato dal Fondo Comuni Confinanti: con l’ok ai progetti, il Comune può ora procedere alla convenzione, passaggio decisivo per aprire i cantieri.
«Affrontiamo in modo organico alcuni dei punti mancanti che per anni hanno impedito di completare il collegamento ciclopedonale nella parte bassa del territorio feltrino», sottolinea la sindaca Viviana Fusaro. Il riferimento è al sottopasso del Sagittario, primo tassello strategico per la continuità della Valbelluna, e ai raccordi rimasti incompleti tra le varie località. «Sono opere complesse e attese da tempo, che questa Amministrazione ha scelto di prendere in mano per costruire finalmente una rete continua, sicura e realmente utilizzabile da cittadini, lavoratori e turisti».
Il progetto si muove su tre fronti, tutti decisivi per cucire la ciclabile nei suoi tratti più fragili.
Il primo riguarda la passerella sul Caorame (in foto un rendering, ndr) tra via Cansech e Pont, chiusa dal 2018 dopo la piena che ne aveva compromesso una spalla. Le verifiche tecniche hanno confermato che la struttura metallica può essere recuperata, mentre la spalla danneggiata dovrà essere demolita e ricostruita con micropali e nuovi collegamenti alla carpenteria. Previsti anche la pulizia della vegetazione, la sistemazione dei raccordi e la regolarizzazione del piano viabile: interventi necessari per riaprire un tratto lungo 82 metri che oggi rappresenta un vero collo di bottiglia.
Il secondo stralcio guarda invece a via Casonetto: qui nascerà una nuova passerella ciclopedonale in acciaio Corten, affiancata al ponte della statale 50. Una campata unica, fondata sulla roccia e consolidata con tiranti, che permetterà a pedoni e ciclisti di superare il Caorame senza mettere piede sulla sede stradale. L’opera sarà collegata ai percorsi provenienti da Nemeggio e da via Cansech, e includerà anche la pulizia della vegetazione che oggi nasconde parte degli archi del ponte.
Il terzo stralcio completerà il collegamento verso Busche: una pista ciclopedonale larga 2,50 metri correrà lungo la statale 50 fino a via Sbarre, dove il percorso proseguirà sulla viabilità comunale con nuova segnaletica. Per ricavare lo spazio necessario sarà tombata la scolina esistente, con condotte in calcestruzzo e opere per garantire l’invarianza idraulica. Un intervento che chiude il cerchio, collegando la nuova passerella al tratto già esistente a monte della Latteria Lattebusche.
«Si va finalmente ad affrontare uno dei punti più difficili e pericolosi della viabilità ciclopedonale del territorio», commenta l’assessore ai lavori pubblici Andrea Bona. «Per troppi anni questo collegamento è rimasto incompleto proprio nei suoi nodi più critici. Oggi passiamo dalle parole ai fatti, completando un’infrastruttura strategica e dando risposta a una situazione che il territorio attendeva da anni».





