Il salvataggio di Ideal standard è realtà. Giovedì scorso (12 maggio) è stato firmato da Rsu, sindacati e Progetto C.D (la cordata formata da Banca Finint, “Delfin” di Leonardo Del Vecchio, la holding “Luigi Rossi Luciani Sapa” e il gruppo cartario “Pro-Gest”) il verbale ex articolo 47 che prevede il trasferimento di tutti i lavoratori dello stabilimento alla nuova proprietà e l’avvio dei contratti di espansione che consentiranno il collocamento in pensione anticipata dei lavoratori che entro i prossimi 36 mesi matureranno i requisiti pensionistici.
Si completa così il percorso di salvezza per lao storico stabilimento “Ceramica Dolomite” di Trichiana di Borgo Valbelluna, del quale la multinazionale belga “Ideal standard” aveva annunciato, lo scorso 27 ottobre, la chiusura.
«Alla notizia – spiegano Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil in una nota congiunta – tutte le parti sociali e le istituzioni, a livello locale, regionale e nazionale, si sono unite e hanno lavorato per l’obiettivo comune della reindustrializzare il sito, che ha visto la sottoscrizione dell’accordo del 17 novembre 2021. In soli cinque mesi il tavolo istituzionale costituito presso l’unità di crisi della Regione Veneto (comprendente Mise, proprietà, Regione Veneto e sindacati) ha selezionato il piano di reindustrializzazione presentato da Banca Internazionale Finint Spa nel ruolo di promotore di una cordata di investitori vicini al territorio. Il piano prevede il mantenimento della produzione di ceramica sanitaria, salvaguardando le competenze di tutte le maestranze dello stabilimento».
Missione compiuta, con la salvaguardia dello stabilimento e dei lavoratori, oltre che dello storico marchio “Ceramica Dolomite”. «Il progetto prevede il ricambio generazionale e un piano industriale di rilancio – spiegano i sindacati – pertanto insieme alle Rsu esprimiamo forte soddisfazione per il risultato ottenuto e per aver mantenuto la promessa fatta ai lavoratori, all’indomani dell’annuncio della chiusura, per la salvaguardia del mantenimento del loro posto di lavoro».





