Casa del Sole, parte la fase di riqualificazione: «Completa nel 2026»

Casa del Sole, parte la fase di riqualificazione: «Completa nel 2026»

È destinata a brillare di nuova luce la Casa del Sole. A Ponte nelle Alpi, si lavora per dare vita alla Cittadella dei Servizi che sorgerà negli edifici della Provincia, accanto alla casa di riposo, e che attualmente, solo in minima parte, vengono utilizzati da Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e Belluno Donna (Centro Antiviolenza). 

Dal 1864 (anno in cui la famiglia Manarin ha costruito gli stabili) al 1954, la struttura denominata “Casa del Sole” e acquistata dalla Provincia di Belluno ha avuto un ruolo di cura e assistenza. La storia dei luoghi abitati è anche storia di edifici, delle trasformazioni cui sono soggetti e del significato simbolico che assumono. 

Dal 1903 al 1923 l’area è stata sede del manicomio provinciale e, dal 1927 al 1954, Preventorio infantile antitubercolare. Dal 4 agosto 1997, il lato nord è sede della casa di riposo, il cui passato è davvero rilevante: nel 1949 fu visitata dall’allora presidente del Consiglio, Alcide De Gasperi, e nel 2003 dalla scienziata e premio Nobel, Rita Levi Montalcini. 

Oggi, grazie a un accordo tra Provincia di Belluno, Ulss e Comune di Ponte nelle Alpi, è iniziato il percorso di riqualificazione della parte sud verso viale Roma e via dei Zattieri. L’incarico progettuale è stato affidato allo studio Made che ha già portato a termine gli interventi della Cittadella dei Servizi di Treviso. Ci saranno spazi per associazioni, servizi per la disabilità e l’accoglienza, e sarà un area aperta al territorio con collegamenti al Parco Casa Rossa, Scuola dell’Infanzia di Ponte nelle Alpi e Fondazione Casa del Sole. 

Un’opportunità di socialità e servizi indirizzati a tutta la comunità provinciale, così come concordato dalle amministrazioni provinciale e comunale. Esprimono soddisfazione il presidente della Provincia, Roberto Padrin, il sindaco di Ponte nelle Alpi, Paolo Vendramini e la vice sindaca, nonché vice presidente della Provincia, Lucia Da Rold: «È plausibile che un piano della struttura possa essere utilizzato già dal 2024, mentre per la riqualificazione complessiva si pensa al 2026. Il percorso progettuale, avendo trovato l’unanimità in consiglio comunale a Ponte nelle Alpi, sarà condiviso con la popolazione e i portatori di interesse in apposite riunioni». 

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