Basta vaccinazioni a tappeto, il prossimo futuro sarà “Taylor made”. Ovvero su misura: piccoli team vaccino – muniti che raggiungeranno anche i punti più isolati del territorio.
Con il 75,6% di vaccinati con la prima dose e con 2 bellunesi su 3 che hanno completato il ciclo la campagna vaccinale si avvicina alla stretta finale. Resteranno aperti i drive – in sparsi sul territorio e proseguiranno i liberi accessi (per adolescenti e over 60 in primis) ma la novità che ci aspetterà a settembre saranno le vaccinazioni praticamente a domicilio. Lo ha spiegato questa mattina il direttore del dipartimento di Prevenzione, Sandro Cinquetti, nella conferenza stampa organizzata dall’Ulss 1 Dolomiti. «Nei giorni di massimo impegno siamo arrivati a 2.000 vaccinazioni al giorno – spiega – mentre ora siamo a circa la metà. C’è ancora spazio, parecchio, perché a regime possiamo garantirne 1.600 – 1.700. Quindi invito tutti quelli che ancora non l’hanno fatto a prenotare la loro seduta vaccinale. Ci sono molti posti liberi».
Più avanti, da settembre, ci penserà direttamente l’Ulss. «Lavoreremo in sinergia con i sindaci e i medici di base – prosegue Cinquetti -. L’idea è quella di raggiungere, con piccoli team di 2-3 persone, anche i luoghi più isolati, in modo da coprire il maggior numero di persone possibile». Già, perché nonostante gli sforzi sono ancora molti i bellunesi over 50 che non hanno preso appuntamento per la vaccinazione. Manca all’appello circa il 23% nella fascia 50-59 anni, il 15,5% in quella dei sessantenni. Così l’Ulss 1 ha deciso di ricorrere di nuovo alle lettere personali. «Ne stiamo preparando 19mila – spiega Cinquetti. Conterranno giorno e ora dell’appuntamento vaccinale e saranno spedite agli over 50 non ancora vaccinati». E anche a quelle 4-5mila persone guarite dal covid che per un motivo o per l’altro hanno finora saltato la dose “di rinforzo” consigliata. «Dose che, secondo i risultati degli studi fatti finora, protegge di più dal virus», conclude il direttore della Prevenzione.
Dal punto di vista epidemiologico Belluno in questi giorno vive un momento di relativa tranquillità. Cala il numero dei positivi: sono al momento 165, con 21 nuovi casi nelle ultime 24 ore. L’incidenza settimanale di nuovi casi ogni 100mila abitanti è a quota 35, un ottimo risultato se paragonato alla media italiana, che è più del doppio.
Ma il virus circola, la variante Delta sta colpendo a tappeto. Lo dimostra il raffronto con lo stesso giorno del 2020. I dati forniti oggi dalla direttrice generale, Maria Grazia Carraro, dicono che il 19 agosto di un anno fa i nuovi casi positivi furono solamente 4 e 25 erano i bellunesi in lotta col virus.
Ma soprattutto 365 giorni fa non c’erano bellunesi ricoverati in ospedale. «Mentre oggi ne abbiamo 8 – spiega Carraro – dei quali 7 non sono vaccinati». Uno di questi, un cinquantenne che voleva attendere l’autunno per vaccinarsi, è in condizioni gravi in Terapia intensiva. Ieri ricoverato anche un trentenne, non vaccinato, fortunatamente in area non critica.





