“Compra italiano, compra locale”: Fratelli d’Italia lancia la campagna anche a livello locale. E invita tutti a recarsi nei negozi della propria città: ogni giorno e in particolare a Natale.
«Una campagna natalizia pensata appositamente per supportare le attività commerciali italiane – afferma la presidente Circolo cittadino di Fdi Belluno, Monica Mazzoccoli – e per noi quelle bellunesi, vessate dalla pandemia di Covid-19 e travolte dalle misure di contenimento anti contagio. Chiaro l’intento della nostra iniziativa: rilanciare l’economia in un periodo dell’anno in cui, solitamente, gli affari vanno a gonfie vele. La situazione si è fatta complessa, se è vero che l’emergenza sanitaria ha costretto moltissimi commercianti a salti mortali e a stringere i denti, in alcuni casi anche a chiudere definitivamente, purtroppo».
Sulla stessa linea di pensiero Anna Bortoluzzi, responsabile dipartimento Commercio per Fratelli d’Italia Belluno: «Alle difficoltà del periodo si sono sommati anche i problemi della viabilità. La gente non va più in centro a fare i propri acquisti, preferendo il centro commerciale, oppure compra on-line, sempre più spesso, per comodità: basti vedere quanti corrieri girano incessantemente per Belluno. Queste scelte rappresentano un grave problema per i commercianti. Le difficoltà da Covid del periodo hanno avuto grosse ricadute negative negli acquisti nei negozi della città. Che finirà per svuotarsi del tutto. E sarà molto difficile rivederla viva. La città si sta svuotando soprattutto di sorrisi».
Dal canto suo, Ivana Del Pizzol (responsabile del Dipartimento Artigianato per Fratelli d’Italia Belluno) individua una soluzione: «È negli “acquisti intelligenti”. Se pensiamo a spopolamento e denatalità come fenomeni esclusivamente delle terre alte, siamo in errore. Infatti, analizzando il centro della nostra città, vediamo solo appartamenti vuoti o, nel migliore dei casi, abitati da persone anziane. E negozi che chiudono i battenti e restano sfitti. Proprio per questo ci battiamo: per far sì che gli acquisti per le festività, ma non solo, siano a favore delle attività sopravvissute alla pandemia. È un appello a tutti i cittadini affinché comprendano che solo mantenendo i negozi di vicinato si può fare rivivere e ripopolare la città. Certo, è una questione culturale e non sarà sicuramente facile invertire la rotta, ma bisogna capire che in questo momento storico si deve far passare il messaggio che “locale” è più sano e più buono e che, se si sostengono le aziende bellunesi, di conseguenza il territorio sarà anche mantenuto in ordine e più sicuro per tutti noi. Ognuno di noi ha la possibilità di dare una svolta nel cambio di abitudini condivise e sostenibili».





