Caduta fatale: muore la guida alpina e soccorritore Svaluto Moreolo

Caduta fatale: muore la guida alpina e soccorritore Svaluto Moreolo

Alle prime luci dell’alba, è stato rinvenuto il corpo senza di vita di Ferruccio Svaluto Moreolo. 

Ieri sera, verso le 20.30, la Stazione del Soccorso alpino del Centro Cadore, la sua Stazione, era stata allertata per il mancato rientro da una scialpinistica sugli Spalti di Toro. 

Subito dal campo base al Rifugio Cercenà erano partite diverse squadre con sci e pelli di foca, cui si erano uniti nel corso delle ore il Soccorso alpino di Pieve di Cadore e la Guardia di finanza di Auronzo e Cortina, con unità cinofile, anche molecolari, mentre dal versante udinese si muovevano il Soccorso alpino di Forni di Sopra e del Sagf di Tolmezzo. Le ricerche sono proseguite senza esito nella notte. In tutta l’area non c’è quasi mai copertura telefonica. Alle 6 è decollato l’elicottero dell’Air Service Center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, per effettuare un sorvolo e trasportare in quota le diverse squadre. Purtroppo poco dopo dai soccorritori a bordo è stato individuato il corpo all’imbocco di Forcella Segnata, dove era caduto. 

Recuperato dall’eliambulanza del Suem di Pieve, è stato trasportato a valle, per poi essere accompagnato nella cella mortuaria.

Ferruccio, 61 anni, guida alpina e presidente del Gruppo rocciatori Ragni di Pieve di Cadore (con i quali aveva fatto una decina di spedizioni all’estero ed aperto oltre 150 nuove vie sulle Dolomiti) fa parte della famiglia del Soccorso alpino dal 1989, è stato tecnico di elisoccorso per un quarto di secolo e tecnico di centrale operativa fino all’anno scorso.

«Ci stringiamo al dolore dei suoi familiari – si legge nella nota del Soccorso alpino – e della figlia Irene e ci uniamo alle loro lacrime». 

Ferruccio Svaluto Moreolo era notissimo nel mondo dell’alpinismo e non solo. Nel 2017 aveva ricevuto il “Pelmo d’oro”, il premio ideato dal Cai e dalla Provincia di Belluno, nella categoria “alpinismo in attività”. Aveva pubblicato anche numerosi libri di poesia, un’altra sua grande passione.

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