Buzz@ti/amo: gli orsi di Sicilia “invadono” Belluno

Buzz@ti/amo: gli orsi di Sicilia “invadono” Belluno

Si avvia alla conclusione la prima parte di Buzz@ti/amo, la rassegna culturale organizzata dall’Associazione villa Buzzati San Pellegrino il granaio, in occasione dei 50 anni dalla morte di Dino Buzzati. 

In questo senso, martedì 7 giugno (ore 20.30) nel giardino della villa ci sarà spazio per Lorenzo Mattotti e “Una famosa invasione: come nasce un film di animazione”. Illustratore e pittore di fama internazionale, fumettista, regista e sceneggiatore italiano, Mattotti ha dato vita a fumetti e graphic-novel per adulti e per bambini, pubblicati dalle maggiori case editrici italiane e europee.

Annovera una ventennale collaborazione con la rivista The New Yorker disegnandone le copertine. Artista poliedrico spazia nelle sue tavole, ispirato dalle proprie passioni, tra i personaggi e i racconti che più lo affascinano, dal testo visionario e musicale della rilettura che Lou Reed immagina di Edgar Allan Poe fino a Dante, passando, non per caso, dal nostro Buzzati. 

Nello splendido giardino, racconterà la storia e la nascita dei suoi disegni per la realizzazione del film di animazione “La famosa invasione degli orsi in Sicilia”; un progetto amato e inseguito nel tempo. Interverrà Paola Bristot, docente di Storia dell’Arte Contemporanea Accademia di Belle Arti di Venezia, Presidente Associazione Viva Comix; cura eventi espositivi ed editoriali ed è direttrice artistica del Piccolo Festival dell’Animazione.

Alle 21.30 seguirà la proiezione all’aperto del film animato in collaborazione con Cinema Italia Belluno e Feel3.

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto