Boom di arrivi, ma pernotti in calo: così il turismo arranca

Boom di arrivi, ma pernotti in calo: così il turismo arranca

Turismo: forse c’è qualcosa che non va. Gli arrivi crescono, le presenze calano. Lo dicono i primi dati ufficiali relativi al 2019. E balza subito all’occhio un fatto: aumentano i costi, diminuiscono i profitti. Perché gli arrivi sono come le rondini: non ne basta una per fare primavera. Allo stesso modo, non è sufficiente un boom di arrivi per fare business. Perché a costituire il guadagno sono solo le presenze (vale a dire i pernotti che ogni turista fa di soggiorno durante la sua permanenza).

I DATI

Dall’ufficio statistica della Regione (che rielabora dati Istat) sono stati ufficializzati i numeri dei primi nove mesi del 2019. In provincia di Belluno sono arrivate 888.165 persone, per un totale di 3.292.174 pernotti. 

È facile prevedere che il trend, se confermato, porterà gli arrivi a superare quota 1 milione. Dato interessante, perché non è mai successo negli ultimi anni. Nel 2018 gli arrivi erano stati 996.997, mentre l’anno prima erano arrivati a 972.354. Se si va indietro nel tempo, si vede una crescita costante da quota 845mila (nel 2013) fino al dato del 2019.

E le presenze? Seguono un trend completamente diverso. Perché calano. Nel 2018 erano state 3.703.328; difficile raggiungere lo stesso risultato anche nel 2019, più facile invece che il totale, alla fine, sia inferiore. Sarebbe la conferma di una diminuzione costante e progressiva. Basta vedere cos’è successo negli ultimi tre-quattro anni: nel 2016 3.973.849; nel 2017 3.806.803; fino al dato del 2018.

INTANTO TRENTO E BOLZANO…

Mal comune mezzo gaudio? Peccato che il male delle presenze non sia affatto comune. Tutt’altro.

L’Istituto provinciale di statistica di Bolzano nel solo semestre estivo 2019 (da maggio a ottobre) ha registrato 4,7 milioni di arrivi (+3,7% rispetto al 2018), e 21,1 milioni di presenze (+2%). Trento invece, da giugno a settembre, ha avuto una crescita sia negli arrivi (+5,2%) sia nelle presenze (+4%), che si sono attestate a 9 milioni e 700mila.

Certo, Trento e Bolzano hanno un’offerta alberghiera completamente diversa rispetto a quella bellunese. Ma che ci siano anche altre cause? Meglio scoprirlo prima dei Mondiali di Sci 2021 e delle Olimpiadi 2026.

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