Il comparto casa e il settore dell’edilizia guardano con preoccupazione crescente alla manovra finanziaria. In particolare per quel che riguarda i bonus edilizi, messi in difficoltà da alcune mosse che Confartigianato ritiene dannose per l’economia, soprattutto per le piccole imprese.
Dalle comunicazioni del Governo, infatti, risulta che gli incentivi per le ristrutturazioni al 50% e per l’ecobonus al 65% e le relative maggiorazioni sono prorogati fino al 2024 alle medesime aliquote. Il superbonus 110% è esteso al 2023 per i condomini e gli IACP, con riduzione al 70% nel 2024 ed al 65% nel 2025. Per le altre abitazioni, la super detrazione al 110% è prolungata per il secondo semestre del 2022 per le abitazioni principali di persone fisiche con la previsione di un tetto Isee. Il bonus facciate, infine, è confermato anche nel 2023 con una percentuale agevolata pari al 60%.
Le criticità più rilevanti dunque sono l’eliminazione dello sconto e cessione del credito per l’ecobonus al 65% e il recupero edilizio al 50%; ma soprattutto la mancata proroga al 31 dicembre 2023 del Superbonus 110% per gli edifici unifamiliari. «Una selettività che rischia di paralizzare la ripresa e un intero comparto» commenta Gino D’Incà, vicepresidente di Confartigianato Belluno e rappresentante della categoria pitture edili e industriali. «In Veneto il 110% sta andando benissimo: tra agosto e settembre sono stati asseverati lavori su 1.068 tra edifici unifamiliari e unità immobiliari funzionalmente indipendenti, per un valore di investimenti di 125 milioni di euro. Nello stesso periodo i condomini sono stati 84, per 48 milioni di euro di investimenti. Sono numeri straordinari: significa che il Superbonus ha riacceso un settore che era in difficoltà da anni. Ma ora, con le novità della finanziaria più l’eliminazione dello sconto e cessione del credito per l’ecobonus e il recupero edilizio, si rischia di fermare tutto di nuovo».
«A farne le spese saranno soprattutto le piccole imprese artigiane, quelle che costituiscono un presidio sul territorio e anche uno strumento formativo per mantenere vive certe professionalità» aggiunge la presidente di Confartigianato Belluno, Claudia Scarzanella. «Le proroghe previste dalla finanziaria sono positive, ma ci sono rilevanti criticità sulle quali all’interno della Confederazione daremo tutto il contributo possibile per proporre modifiche e miglioramenti nel corso dell’iter parlamentare».





