L’attenzione al mondo ladino bellunese parte dall’attenzione alla sua storia e alla sua cultura: è per questo che Provincia di Belluno, Magnifica Comunità di Cadore e Comune di Vigo di Cadore hanno siglato un accordo di programma importantissimo per la valorizzazione di questo patrimonio culturale.
Due i punti cardine: la catalogazione e digitalizzazione dei volumi – alcuni dei quali antichissimi, risalenti anche al XII secolo – contenuti all’interno della Biblioteca Storica Cadorina di Vigo e il ritorno in Cadore dalla Biblioteca Ladina, fino a qualche anno fa ospitata a Borca di Cadore e poi trasferita a Belluno.
Un progetto, dal costo di poco inferiore ai 22mila euro (arrivati tramite la Regione Veneto da finanziamento ministeriale) che «valorizza un polo culturale di prima grandezza; – ha sottolineato il consigliere delegato alle minoranze linguistiche, Franco De Bon – conoscenza, consapevolezza e responsabilità sono i pilastri su cui basarsi per tramandare il nostro patrimonio culturale alle nuove generazioni».
Ha parlato di «giornata importantissima per la comunità di Vigo, un grande gioco di squadra tra enti» la padrona di casa, il sindaco di Vigo di Cadore Silvia Calligaro.
Ha invece sottolineato la «valorizzazione di un’eccellenza del territorio della Magnifica con un progetto stabile e importante, segnato anche dal ritorno in Cadore della Biblioteca Ladina in un contesto storico eccezionale» il presidente della Magnifica Comunità di Cadore, Renzo Bortolot.
La chiosa politica è invece toccata al Presidente della Provincia, Roberto Padrin: «È l’applicazione concreta della Legge regionale n.25, che conferisce competenze alla Provincia in tema di minoranze linguistiche. È un primo progetto concreto di salvaguardia della nostra cultura».










