Il gruppo giovani del Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano) di Belluno, dopo il “bis” del dicembre scorso, ripropone ancora una volta l’apertura eccezionale del rifugio antiaereo della Seconda guerra mondiale che si estende sotto Piazza dei Martiri. Appuntamento domenica 18 febbraio. Con questa iniziativa culturale il Fai continua a valorizzare e rendere fruibile un luogo carico di storia e solitamente chiuso al pubblico che ha suscitato e ancora suscita curiosità e interesse e che negli eventi del 26 novembre e del 17 dicembre scorsi ha registrato il tutto esaurito.
«Siamo felici di questa riapertura: abbiamo registrato molto interesse da parte dei cittadini» spiegano le due nuove capogruppo del Fai Giovani di Belluno, Francesca Da Col ed Elisa Tancon. «Quello che ci ha spinto a fare un’ulteriore apertura così ravvicinata è il fatto che nell’ultima eravamo riusciti ad accontentare 360 persone ma tramite la prenotazione on line si era formata una lista di attesa di ulteriori 270 persone; perciò abbiamo deciso di riaprire a febbraio per poter dare la possibilità a tutti quelli che non erano riusciti ad accedere – e a quanti altri vorranno aggiungersi – di visitare la Belluno sotterranea».
La visita ai rifugi antiaerei è un percorso di conoscenza della storia e degli eventi passati della città legati alla Seconda guerra mondiale ma allo stesso tempo diventa anche occasione per fare memoria, un modo per ricordare, riflettere e far diventare proprie le storie passate. Il motivo del successo e della grande partecipazione può essere spiegato dal fatto di provare a immedesimarsi in quei civili che durante i duri e drammatici mesi del conflitto scendevano in questi ambienti sotterranei spogli e inospitali, fatti in calcestruzzo, per trovare riparo e salvezza. Un’esperienza carica di emozioni e suggestioni che potrà inoltre rendere maggiormente consapevoli su cosa significhino l’esperienza della guerra e i valori della pace e della libertà, in un periodo in cui tali tematiche sono una realtà quanto mai attuale.
Accompagnati dai volontari del Fai, percorrendo un primo tunnel dell’altezza di soli 2,5 metri per 1,8 metri di larghezza, i visitatori saranno introdotti all’interno di grandi gallerie scavate sotto la città per dare ricovero a migliaia di bellunesi durante i bombardamenti aerei degli Alleati nel 1945. La visita guidata permetterà di conoscere la storia di questo luogo, la sua realizzazione nonché le specificità strutturali e architettoniche. La visita attraverserà i vari ambienti del rifugio dove ancora appaiono le grandi scritte segnaletiche fatte per mantenere l’ordine e la calma.
Gli ambienti non sono illuminati e sono presenti infiltrazioni d’acqua. È necessario indossare calzature adeguate ed è consigliabile dotarsi di torcia elettrica.
I turni di visita saranno ogni 30 minuti dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 16. I gruppi saranno formati da un massimo di 30 persone. Il ritrovo è sotto l’hotel Astor, in via Lambioi.
Per partecipare all’evento è richiesto un contributo a partire da 3 euro a persona (esclusi i bambini fino ai 10 anni).
Le prenotazioni sono on line su https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/belluno-sotterranea-il-rifugio-antiaereo-sotto-piazza-dei-martiri-15674-18945/





